De Biase SalvatoreLamezia Terme, 9 aprile 2014 -  Riceviamo e pubblichiamo. E’ strano, ingiusto e singolare che la politica catanzarese non appena si ventila la possibilità che il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria possa trovare giusta allocazione nella città di Arturo Perugini e ripaghi il territorio per lo strappo violento perpetuato con il trasferimento del carcere lametino, l’alzata di scudi catanzarese è immediata. Della serie: Catanzaro non può cedere nulla!

E non mi si venga a dire che il mio ragionamento è ancorato al principio del campanilismo, perché così non è! Infatti, alla pari, campanilista è colui che difende il proprio territorio?  Allora lo siamo tutti! Per l’intanto però, Lamezia perde il carcere e l’Amministrazione Penitenziaria sceglie di allocare in questo territorio la propria struttura e dunque perché non ambire? Ed ancora, perché il sindaco Abramo, il presidente del Consiglio comunale catanzarese Ivan Cardamone, esprimono la propria preoccupazione affinchè tutto rimanga nelle mura domestiche e di conseguenza l’esclusione delle sede lametina già scelta, la intralciano? Anche Lamezia offre garanzie e strutture, ed in aggiunta anche i suoi servizi e centralità, ed allora perché ostacolarla?  Sicuro c’è che il ministero, scegliendo Lamezia risparmia centinaia di migliaia di euro, e il rappresentante sindacale della Uil Penitenziaria De Fazio, ne precisa aspetti tecnici e contenuti. A tal punto auspicherei il poderoso intervento del difensore occasionale del territorio lametino, ovvero l’assessore regionale Tallini, il quale quando c’è l’occasione fa sentire la sua voce. Giunge finanche a bacchettare colleghi regionali e rappresentanza comunale del suo partito, pur di tenere in alto la bandiera della politica in un quadro di equilibrio e di sviluppo sinergico tra le due aree. Lo farà anche in questa occasione o difenderà la propria catanzaresità? Lamezia sta a guardare? Io non ci sto! Ed usando l’affermazione del Presidente Scalfari, invoco non solo una protesta formale per come si è consumato il trasferimento del carcere di Lamezia, ma anche una difesa della scelta di trasferire a Lamezia la funzione Direzionale dell’amministrazione penitenziaria, senza ma e senza se.


Salvatore De Biase
COMITATO PROVINCIALE UDC

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