Movimento 5 stelleLamezia Terme, 24 marzo 2014 - "Con la recentissima sentenza 471, il Tar Calabria di Catanzaro ha annullato la delibera comunale del 14 dicembre scorso che aumentava l’addizionale comunale Irpef per l’anno 2013 all’0,80%". Così, una nota del Movimento Cinquestelle Lamezia.

"Anche la prima sezione del Tar - prosegue -  ha confermato la nostra tesi, già accolta dalla seconda sezione, che sosteneva l’illegittimità degli aumenti dei tributi locali deliberati oltre il termine del 30 novembre 2013. Ora ci aspettiamo che i soliti signori “iosotutto!” iscrivano anche i funzionari del ministero delle Finanze (dei quali sapremo tra poco anche dove si riuniscono!) tra i complottisti cui addebitare il sempre più possibile dissesto finanziario del Comune. Certamente inseriti di diritto nel sempre più affollato elenco (da cui sono esclusi solo sindaco e consiglieri) sono quei sindacati che hanno affermato di voler comunicare alla Corte dei conti, la situazione scandalosa dell’organico del Comune che, dopo aver dimissionato sei dirigenti, in ossequio alle necessità di cassa, ne richiama uno (già riciclatosi in altri tre comuni e già chiamato come consulente di parte nella causa contro l’Icom) in spregio alla professionalità e al lavoro di tutti gli altri dipendenti. Certo che a dubitare della schizofrenica attribuzione e rotazione di incarichi dirigenziali, la cui bussola che ha indirizzato il sindaco nelle scelte sembra essere stata più quella della “vicinanza” al manovratore piuttosto che dell’economicità e dell’efficienza della gestione, si farà peccato … ma si coglie la vera realtà. Lo stesso dicasi del funzionamento della macchina comunale che affida tutto il proprio lavoro interno ad un programma informatico denominato Akropolis, che conta più malfunzionamenti continui, che risultati in termini di efficienza lavorativa. Quale dirigente lo ha scelto, chi lo ha adottato? Così come non si ha notizia di provvedimenti a carico di quei dirigenti che hanno compiuto così bene il proprio lavoro da non saper neppur calendarizzare le scadenze di tributi così importanti per la cittadinanza come Imu e Irpef, dando magari il parere di regolarità tecnica e contabile alle delibere fuori termine. Un’ultima considerazione: ma adesso cosa rimane del bilancio preventivo, che prima o poi (non diciamo quando, perchè “loro” le date le conoscono benissimo!!!) dovrà diventare un bilancio consuntivo, approvato frettolosamente dalla maggioranza con le ruote di scorta Grandinetti “enonsolo”, Benincasa 1, Benincasa 2, dopo l’azzeramento degli aumenti Imu e Irpef? Ai posteri - conclude la nota - l’ardua sentenza, tanto il passaggio dalla Sezione riunite della Corte dei conti, è totalmente irrilevante, tutti loro hanno già messo, e illegittimamente, le mani nelle tasche dei cittadini. A quando la restituzione dei quattrini?".

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