Lamezia Terme, 19 marzo 2014 - Il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico ha replicato al giornale "il Quotidiano della Calabria" e anche alla nostra testata in merito alla vicenda dell'ingiunzione di pagamento pari a 52mila euro del giudice onorario del Tribunale di Lamezia Terme, Maria Leone, in accoglimento a un ricorso proposto dal titolare del locale "Samart" per presunti mancati pagamenti di feste e cene elettorali.
La lettera intregrale del difensore di Talarico
Nell'interesse del dott. Francesco Talarico, Vi invito, ai sensi della Legge sulla stampa, a pubblicare la seguente nota: L'articolo pubblicato in data 18.3.2014 u.s. con foto dal titolo "Lamezia, cene e feste elettorali mai pagate da Talarico. Decreto ingiuntivo contro il presidente del Consiglio regionale della Calabria", è del tutto erroneo, infondato e lesivo gravemente dell'immagine del dott. Talarico, presidente del Consiglio regionale. All'uopo faccio rilevare che il dott. Talarico non è debitore di alcunché e verso nessuno, non ha mai ordinato "pranzi e banchetti", limitandosi alla mera partecipazione, nel locale indicato nell'articolo, ad una manifestazione politica al pari di tanti esponenti del Partito politico di appartenenza. Il decreto ingiuntivo di cui si fa menzione nell'articolo, è stato emesso dal Tribunale di Lamezia Terme con la semplice presentazione di una fattura emessa autonomamente dal titolare dell'esercizio commerciale. Il decreto ingiuntivo verrà tempestivamente e decisamente opposto davanti al Tribunale, ove verrà, pure spiegata domanda riconvenzionale per i gravissimi danni all'immagine subiti".
Avv. Achille Morcavallo