Lamezia Terme, 18 marzo 2014 - Un decreto ingiuntivo pari a 52mila euro è stato notificato al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico dal giudice onorario del Tribunale di Lamezia Terme, Maria Leone.
Secondo quanto rivelato oggi dal "Quotidiano della Calabria", infatti, il politico lametino, non avrebbe badato a spese durante le campagne elettorali a partire dal 2010 (Regionali) fino alle elezioni Politiche del 25 febbraio dello scorso anno, ma senza mai pagare. "Cene, feste, prelibatezze di ogni tipo e tutto acquistato dal ristoratore di fiducia il titolare del "Samart music cafè" - recita tra l'altro l'articolo del Quotidiano della Calabria - migliaia le persone con cui ha brindato e consumato caviale, fino ad accumulare 120mila euro di spesa, mai pagate. Solo un acconto di 2800 euro a fronte dell'esorbitante cifra". Ora, il proprietario, rappresentato dall'avvocato Francesco Pitaro, chiede giustamente il conto dopo inutili tentativi andati a vuoto. Talarico ha 40 giorni di tempo "per proporre opposizione e scongiurare l'esecuzione forzata del decreto ingiuntivo". Nello specifico, riferisce il "Quotidiano della Calabria " nel 2010 nel locale lametino oltre 2000 persone avevano festeggiato l'elezione di Talarico al Consiglio regionale, che aveva speso 60mila euro mai pagati. Nel dicembre 2013, invece, Talarico invitò a sue spese oltre 1600 persone spendendo 48 mila euro, in proiezione delle Politiche. Anche queste non saldate". Dunque, il giudice onorario di Lamezia ha accolto il ricorso del proprietario intimando il pagamento di 52mila euro. E in un eventuale processo a carico di Talarico, potrebbero essere sentiti in qualità di testimoni anche quanti hanno preso parte a quelle cene.