Lamezia Terme, 12 marzo 2014 - “Trasparenza e semplificazione, riduzione del cuneo fiscale, una politica industriale che abbia radici profonde nella ricerca e nell’innovazione” sono le priorità indicate dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi nel suo intervento all’assemblea 2014 dei soci di Federterme.Squinzi ha ricordato il ruolo importante ed in alcune situazioni primario che le imprese termali svolgono sui territori dove “non ci sarà ripresa senza l’impresa” ed è necessario promuovere un progetto industriale congiunto di sviluppo turistico, salute e wellness termale come leva di crescita.
Il presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci ha letto poi il messaggio inviato all’Assemblea dal ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, impossibilitata a partecipare perché impegnata in Parlamento, di forte attenzione e apprezzamento per il ruolo svolto dalle imprese termali impegnate a erogare trattamenti terapeutici per il Servizio Sanitario nazionale, coniugando ricerca scientifica e nuove risposte appropriate per le esigenze e bisogni terapeutici. In particolare il ministro Lorenzin ha ricordato che “l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito le terapie termali nelle “Strategie e negli obiettivi della medicina tradizionale 2023” e molti studi illustrano l’importanza della medicina termale per rispondere ai nuovi bisogni di salute e di benessere, nonché il contributo del termalismo terapeutico e riabilitativo alla riduzione del peso della spesa sanitaria.L’attuale fase demografico-epidemiologica -prosegue il messaggio-caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione e dall’incremento delle patologie croniche ha imposto al Servizio Sanitario Nazionale una rimodulazione organizzativa con la modifica del tradizionale modo di fare medicina “di attesa” verso una medicina “di iniziativa” che pone attenzione alla prevenzione dell’insorgenza degli eventi morbosi e al loro aggravarsi. La medicina termale si inserisce proprio in questo ambito, consentendo un’offerta diversificata degli interventi di prevenzione secondaria e terziaria per le numerose patologie che traggono beneficio dalle cure termali esvolgendo un importante ruolo nel delimitare o ritardare lo sviluppo di gravi condizioni di non autosufficienza e nel prevenire il manifestarsi o l’aggravarsi di particolari stati morbosi”. “A dieci anni dalla legge di riordino del settore termale -ha proseguito il Ministro- deve essere confermato il ruolo svolto dalle terme nell’offerta di prestazioni e servizi del Servizio sanitario nazionale e la presenza delle cure termali nel prossimo aggiornamento del DPCM sui Livelli essenziali di assistenza, concordato con le Regioni e il ministero dell’economia nell’ambito del nuovo Patto per la salute”. Concludendo, il Ministro ha sollecitato il consolidamento dell’impegno profuso per la ricerca scientifica termale.Jannotti Pecci ha fornito uno stato dell’arte sul sistema termale del nostro Paese, sulle ulteriori potenzialità che lo stesso può esplicare per il Servizio sanitario nazionale (in particolare con la riabilitazione termale), in relazione anche a nuove esigenze e fabbisogni di segmenti specifici di assistenza sanitaria quali quelli della riabilitazione termale, sul contributo atteso al rilancio delle economie territoriali, per consolidare nel 2014 i timidi segnali d’inversione di tendenza registrati a fine 2013. “Nel periodo gennaio-settembre 2013 -ha affermato Jannotti Pecci- il settore termale ha evidenziato timidi segnali di miglioramento e l’andamento è apparso meno sfavorevole nel confronto tendenziale. I ricavi totali del settore -calcolati al lordo del ticket sui cicli di cura e delle imposte gravanti sulle vendite- ammontano (nel 2012) a 719,3 milioni di euro. Nei primi nove mesi del 2013, i ricavi totali del settore termale sarebbero rimasti sostanzialmente invariati rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, tenuto conto che la diminuzione del fatturato delle cure (-3%) sarebbe stata quasi interamente riassorbita dall’incremento del fatturato delle altre attività (+2%).Una performance quindi meno sfavorevole rispetto a quella negativa del biennio 2010-2011 e all’ulteriore netto ridimensionamento registrato nel 2012 nei livelli di attività. Anche il settore termale ha sofferto gli effetti della crisi che ha compresso attività e consumi delle famiglie anche sanitari ma bisogna continuare ad avere fiducia pensando anche all’effetto moltiplicatore che le terme hanno per l’economia dei territori dove ogni euro speso per cure termali ne genera altri undici.Federterme è consapevole dell’impegno richiesto dal Servizio sanitario nazionalee di poter e dovere continuare a svolgere in ambito Unione europea una funzione di leadership nel campo delle cure termali, grazie alla reputazione riconosciuta, alla qualità dei servizi sanitari specifici assicurati, alla disponibilità di acque con caratteristiche salutari e terapeutiche diverse e specifiche, vera e propria ricchezza del patrimonio naturale idrico termale nazionale.Anche nel 2014 prosegue e rimane prioritario l’impegno a sostegno della ricerca scientifica termale, realizzato tramite la Fondazione FORST (6 milioni di euro raccolti e destinati ad attività di ricerca con bandi internazionali e con risultati pubblicati su riviste impattate -ha ribadito Jannotti Pecci- come anche il sostegno alle scuole di specializzazione per la medicina termale; in tale ambito si colloca anche il riconoscimento da parte della Organizzazione mondiale della Sanità del ruolo e delle valenze della medicina termale, inserita nelle Linee strategiche 2023, a seguito dello studio Hydroglobe realizzato da Forst insieme a Femtec in collaborazione con OMS.L’Assemblea ha eletto anche il Consiglio Direttivo nelle persone di: Cataldo ACCARDI (Terme di Punta Marina-Emilia Romagna), Paolo BONINI (Terme di Trescore-Lombardia), Achille BORRINI (Terme Monticelli-Emilia Romagna), Walter BUCELLI (STB-Toscana), Emilio CATALDI (Terme Caronte-Calabria), Pier Luigi CERATI (Terme di Salsomaggiore e Tabiano-Emilia Romagna), Paolo GENOVESE (Terme Vigliatore-Sicilia), Luigi GUIDA (Terme di Santa Cesarea Terme-Puglia), Lucia MAGNANI (Terme di Castrocaro Terme-Emilia Romagna), Fausto SENSI (Terme dei Papi-Lazio), Stefano TERRANOVA (Acque Albule Terme di Roma-Lazio), Silvio VALTORTA (Terme di Sirmione-Lombardia), Michela VIELMI (Terme di Boario-Lombardia).Il nuovo Consiglio ha eletto il Tesoriere nella persona di Rosanna TURCHI (Terme di Montepulciano Terme-Toscana).