Benincasa Teresa4Lamezia Terme, 28 febbraio 2014 - "Dal punto di vista politico, non c’è dubbio che la sospensiva contro la dichiarazione di dissesto deliberata dalla corte dei Conti, consenta al sindaco di non sottostare al coro d’accusa che intonava la dichiarazione  “dissesto subito”. Così, la consigliera comunale Teresa Benincasa.

"Fa specie che proprio i consiglieri del Pdl, diversamente collocati tra Forza Italia e Nuovo centrodestra, rumoreggiando la prefettura, abbiano dimostrato clamorosa ignoranza delle indicazioni dello stesso ministero dell’Interno, guidato da un loro leader, che stabilisce in modo inequivocabile il diritto per il Comune di Lamezia Terme di difendersi  per uscire dalla grave procedura di dissesto sanzionatorio. Dal punto di vista economico, il rinvio del decreto “salva Roma”, boicottato dal M5Stelle e dalla Lega, rappresenta l’occasione per fare valere gli stessi diritti per tutti i comuni. Se non è possibile riscrivere le risorse nel decreto omnibus , prevedendo somme a rimpinguare le casse di altri Comuni, l’Anci ha tutto l’interesse affinché dal testo della nuova legge sia garantita la possibilità per i comuni che si trovano nel mirino della magistratura contabile, di presentare un piano di risanamento pluriennale: le cause del dissesto vanno giustamente individuate e rimosse, parimenti va garantita l’adozione un piano di risanamento che dia fiato alla gestione dei servizi pubblici.  La consapevolezza del contesto che riguarda lo stato economico dei comuni ha già motivato l’Anci in questa direzione. Oggi, grazie alla sospensiva, Lamezia può farcela ed evitare il peggio. Giunta e Consiglio hanno tempo fino al 9 aprile per  lavorare sul comune intento di deliberare i provvedimenti utili e necessari alla città, attraverso un bilancio consuntivo che può essere approvato il 30 marzo, e atti che rafforzino le ragioni di evitare la delibera di Dissesto che causerebbe la paralisi totale della città. Sono fiduciosa ma consapevole che la strada è in salita. Invece di cantare una vittoria che va sì assicurata alla città, bisogna da subito andare a rimuovere tutte le criticità di gestione in particolare quella economica, riordinando il sistema di riscossione e il corretto utilizzo dei fondi. A Lamezia va restituito quello che le è stato tolto: la dignità, prima di tutto, di una politica che deve dimostrare di essere all’altezza del suo compito con assunzioni di responsabilità degli organi eletti dai cittadini. Ma la giunta non può più pensare di continuare a fare vegetare la città tra divisioni e rinvii, salvo delibere affrettate su questioni di scadente interesse collettivo. La gestione delle entrate e delle uscite deve puntare su un’organizzazione efficiente dei servizi attualmente in stato di anarchia relativa. Quello che il Consiglio esprimerà non sarà indipendente da quello che la giunta sarà in grado di proporre. Gianni Speranza ha tutte le carte in mano per garantire in questo ultimo scorcio di consiliatura prospettive più sicure alla città, che lo ha eletto a sindaco. I partiti possono dimostrare di avere maggiore contegno e di tenere in maggiore considerazione la necessità di non confondere i destini di Lamezia con le sorti di un sindaco. In questa fase - conclude Teresa Benincasa - è necessario aumentare la dose di umiltà e di trasparenza per riuscire a stanare chi rema contro la città e sostenere il sindaco a fare tutto quello che serve per dare a Lamezia il suo diritto al futuro. Serve una giunta coerente al ritrovato senso di responsabilità: nessuno può crogiolarsi sul merito di una sospensiva, dosando assenze e presenze su proprie convenienze…".