Lamezia Terme, 23 febbraio 2014 - A Roma è stata presentata la mozione dell’Udc di Lamezia Terme illustrata al IV congresso nazionale dell’Unione di Centro dal segretario cittadino Giancarlo Nicotera.
Nel suo articolato e sentito intervento, che ha riscosso i consensi dell’intera platea, Nicotera ha posto l’accento su alcuni punti che, stante l’Udc lametino presente nella capitale con una nutrita rappresentanza, dovranno distinguere la prossima azione politica dell’Unione di Centro e dovranno essere inseriti con preminenza assoluta nell’agenda delle cose da fare dal nascente governo.
“Sono alcuni temi che chiaramente contraddistinguono valori ed obiettivi da sempre nel DNA dell’Udc che oggi più che mai devono essere perseguiti per un rilancio concreto del Paese e della sua economia” ha detto Nicotera.
SUD. l’Udc da sempre è radicato nel mezzogiorno d’Italia, grazie ad una presenza capillare sul territorio e ad un impegno costante della classe dirigente e dei militanti locali.
Occorre però sempre di più scorgere nel sud Italia un’opportunità di investimento e non un peso da gestire.
Il sud è una risorsa per il Paese, questo deve essere l’imperativo.
Gli investimenti non devono più essere a pioggia, ma mirati, oculati e concessi solo per progetti duraturi e lungimiranti che creino sano e vero sviluppo.
Investire al sud nei settori strategici, quali il turismo, le ricchezze ambientali e naturali e l’agroalimentare, deve diventare sempre di più una priorità per il Paese.
Ciò passa anche attraverso il miglioramento delle infrastrutture e dei collegamenti (vedasi al contrario invece il continuo e scientifico depauperamento messo in atto da Trenitalia) stradali, portuali e ferroviari.
SCUOLA. non si possono più fare tagli indiscriminati in un settore che da sempre è stato un tassello fondamentale per la formazione e le conoscenze delle nuove generazioni.
Occorre invece investire e credere in una scuola competitiva, che già gode di ottimi insegnanti, che deve però essere appetibile anche in Europa.
E’ irrefutabile passare da un vecchio sistema cattedratico a quello pragmatico che punti anche sull’innovazione e sulle vere esigenze del mondo del lavoro, fornendo gli strumenti adatti a chi vi opera all’interno.
Va incrementato il fondo per le borse di studio per gli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici.
TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA E MERITOCRAZIA
I tagli a tutte le spese inutili e alle odiose guarentigie per pochi eletti non sono più rinviabili. La classe dirigente deve essere un tutt’uno con il resto del Paese per cui vanno eliminati tutti gli ingiustificati privilegi, tra cui gli immeritati stipendi d’oro.
Il merito, anche e soprattutto nel settore pubblico, deve essere l’unica via perseguita e perseguibile.
FAMIGLIA E QUOZIENTE FAMILIARE
Le tasse, i servizi ed carichi economici sulle famiglie vanno calibrati sempre di più sul reddito e sul numero di familiari a carico (con particolare attenzione per i bambini ed i disabili). La famiglia deve tornare ad essere al centro dei programmi governativi, la solidarietà non è un lusso o un mero sentimento di pietà, è un’esigenza unica e fondamentale per uno Stato che voglia definirsi giusto ed equo.
SISTEMA ELETTORALE. E’ una richiesta perenne del nostro partito, avvalorata dalla recente pronuncia della Corte Costituzionale: bisogna restituire ai cittadini la possibilità democratica e il diritto costituzionalmente garantito di scegliere i propri rappresentanti, senza tutoraggi o filtri romani, attraverso il reinserimento del voto di preferenza.
PICCOLE E MEDIE IMPRESE. GIOVANI, LAVORO E PRECARI.
Le piccole e medie imprese, pur costituendo l’ossatura della Stato e del nostro sistema economico, sono sempre più in sofferenza. Ogni giorno chiudono centinaia di attività, mettendo in crisi il sistema Paese.
Occorre sempre di più semplificare, eliminando la burocrazia inutile e costosissima.
Il costo del lavoro deve essere tagliato, anche attraverso la detassazione e fornendo incentivi per i nuovi assunti. Sarà fondamentale abbassare il cuneo fiscale.