Campo Rom Lamezia100Lamezia Terme, 22 febbraio 2014 - "La delibera della Giunta con la quale si individuano 10 siti per la sistemazione di 29 famiglie rom  può rappresentare una svolta storica nella risoluzione del cinquantennale problema dei cosiddetti nomadi, approdati a Lamezia all’inizio degli anni ’60 e poi cresciuti a dismisura senza mai essere integrati nel tessuto cittadino". Così, una nota di Sel.

"Se il Consiglio comunale non sarà sciolto il tema dei Rom dovrà essere affrontato al più presto e una scelta i consiglieri dovranno farla, visto che adesso la palla passa a loro. Sempre se il Consiglio resterà in carica non ci saranno alibi per non affrontare la questione e decidere in quali siti le famiglie dovranno trasferirsi da Scordovillo. Bisognerà farlo in ogni caso e al di là di possibili mal di pancia, speriamo superabili nell’ottica di un interesse più generale, anche per evitare che il finanziamento venga perduto. Siamo ad un punto di non ritorno: ci sono infatti le condizioni di poter dare l’accelerata definitiva alla soluzione di una questione da sempre  tra le più delicate e difficili della città. O si coglie questa occasione, che la delibera di giunta offre, o c’è il rischio che il problema si ripresenti tale e quale ancora per anni, irrisolto. Degli oltre 500 rom che abitavano due anni fa in condizioni disastrose in contrda Scordovillo ora ne sono rimasti meno di 400, e quasi 150 di essi sono stati sistemati altrove da questa amministrazione con le sole proprie forze e in mezzo a non poche difficoltà. Famiglie che per la maggior sono state inserite in un progetto di integrazione urbana, anche se problemi ce ne sono ancora. Molti di essi sono stati in questi anni, soprattutto i più giovani, avviati al lavoro e alla scuola, sottraendoli alle influenze negative di un ambiente dove avrebbero finito per cadere in comportamenti illeciti o delinquenziali. Un lavoro importante fatto in questi anni che adesso può vedere una prima conclusione, sempre che prevalga il buon senso e  soprattutto il senso dell’interesse cittadino sopra qualsiasi strumentalismo politico o di tipo localistico. L’ultimo tentativo, purtroppo non riuscito, di dare soluzione al problema risale alla fine degli anni ’90, dopo oltre tre lustri la città ha la possibilità di portare a casa un risultato storico. Noi - conclude Sel - speriamo che non si lasci cadere, sempre che il Consiglio rimanga in piedi, questa opportunità straordinaria e, ripetiamo, quasi epocale".  (Nella foto la baraccopoli si Scordovillo)