Lamezia Terme, 16 febbraio 2014 - Il Meetup del Movimento Cinque Stelle di Lamezia Terme - è scritto in una nota - ritiene doveroso replicare alle "macroscopiche imprecisioni contenute nel comunicato pubblicato qualche giorno fa su un quaotidiano, con il titolo “Differenziata da record al 31%”, che riportava dichiarazioni del sindaco Speranza a cui hanno fatto seguito le affermazioni divulgate nell’incontro pubblico tenutosi venerdi scorso circa la tariffa pagata a Lamezia per la spazzatura.
Speranza richiama i dati Arpacal sulla differenziata ma, come i suoi supertecnici dovrebbe sapere, quei dati sono frutto di una erronea interpretazione della stessa Arpacal e non dovrebbero essere sbandierati a soli fini propagandistici, in un settore così delicato per l’ambiente e la salute umana , per vantare una presunta vittoria in una gara al meno peggio con gli altri comuni calabresi sulla pelle dei cittadini. Il dato sulla percentuale di raccolta differenziata nel Comune di Lamezia Terme è infatti totalmente falsato per due ragioni: 1) Dalla lettura dei dati riportati nel rapporto Arpacal citato si evince chiaramente che il 31% di differenziata è calcolato comprendendo anche i rifiuti cosiddetti ingombrantiche, in realtà, come sostenuto dalla letteratura scientifica, non devono essere conteggiati ai fini della raccolta differenziata; ne deriva che la percentuale reale di raccolta differenziata a Lamezia può essere attestata, a seconda dei metodi di calcolo, tra il 18% ed il 27% nella migliore delle ipotesi; 2) Anche ammesso, per mera ipotesi, che la percentuale di raccolta differenziata nel nostro comune sia del 31%, sarebbe sempre molto al di sotto degli standard europei e, per come è organizzata ed attuata, essanon è funzionale al riciclo e riuso, scopo ultimo per il quale viene consigliata e praticata. A Lamezia, infatti, la maggior parte della raccolta differenziata è di tipo stradale, ossia dai cassonetti, e non porta a porta come dovrebbe avvenire, con la conseguenza che i rifiuti raccolti, per essere idonei al riciclo o riuso, devono essere prima ripuliti e lavorati, con costi elevati a carico della nostra amministrazione comunale che è costretta, per la sua evidente incapacità gestionale, da una parte, a sborsare, per la pulitura del multimateriale ad esempio, 76,84 euro per tonnellata in favore delle aziende locali autorizzate dal Consorzio Nazionale Imballaggi, CONAI, a fare questo tipo di lavoro, azzerando così il contributo che riceve dallo stesso COANI e, dall’altra, a rinunciare al contributo di 276/t. che il CONAI elargisce a tutti gli enti pubblici o privati che conferiscono, ad esempio, la sola plastica già pulita!In sostanza,se la raccolta fosse pulita (e solo quella porta a porta si avvicina ad esserlo) il nostro Comune ricaverebbe maggiori introiti dal CONAI, risparmierebbe sul conferimento in discarica e presso le piattaforme private e, in questo settore, sarebbe in attivo, come dimostra l'esperienza di tutti i Comuni d'Italia e del mondo dove si fa seriamente la raccolta differenziata porta a porta e, in particolare, in quelli dove si attua la strategia Rifiuti Zero che il nostro Meetup intende proporre come alternativa all’attuale sistema obsoleto e putrescente piùdegli stessi rifiuti.A fronte di questi dati e dell’esperienza di numerosi altri comuni italiani delle medesime dimensioni del nostro, come Capannori in Toscana,chiediamo formalmente al Sindaco di spiegare alla cittadinanza perché in otto anni di sua amministrazionenon ha inteso applicare la strategia Rifiuti Zero, che peraltro gli era stata già prospettata, o altra strategia equivalente, per raggiungere un risultato reale di raccolta differenziata che, in otto anni sarebbe stato vicino al 90%, con tutti i benefici in termini di tutela della salute e dell’ambiente ed in termini economici, che un tale risultato avrebbe comportato. Invitiamo pertanto il Sindaco ed il rappresentante della Multiservizi a fornire spiegazioni in merito alla assurda e autolesionistica gestione dei rifiuti adottata fino ad ora che ha causato anche un consistente mancato guadagno per le casse comunali, respingendo fin d’ora le banali bugie che lor signori vanno diffondendo da anni circa la presunta eccessiva onerosità della raccolta differenziata porta a porta e diffusa su tutto il territorio, in quantol'elevato numero di dipendenti della Multiservizi la consentirebbe senza aggravio di costi ed il Comune incasserebbe parecchio dal CONAI, come dimostrato ampiamente da quanto avviene in territori con condizioni di partenza simile alle nostre come ad esempio in Vento con il Consorzio Priula. Speranza dovrebbe vergognarsi a dichiarare, come ha fatto ieri, tra le altre numerose puerili giustificazioni al dissesto, che le tariffe sulla spazzatura sono basse quando sa benissimo che,nei Comuni realmente virtuosi nella gestione dei rifiuti, esse diminuiscono notevolmente e le società partecipate come la nostra Multiservizi diventano fonte di lavoro e introito per il Comune invece di contribuire a procurarne il dissesto!".