Scaramuzzino Pasquale Labor1Lamezia Terme, 13 febbraio 2014 - “La situazione della nostra città è da tempo precaria, affannata e in discesa. Ciò è avvenuto principalmente in quanto governati da una amministrazione strutturalmente debole e poco attenta alle dinamiche economiche territoriali e nazionali".

Così, Pasquale Scaramuzzino, portavoce del Movimento Labor. "Un’Amministrazione che invece di responsabilizzarsi sulle cose da fare, ha perso tempo prezioso ingaggiando una lotta interna, per poltrone ed incarichi e portando la città al default. Ritardi ed incapacità dell’apparato amministrativo dell’Amministrazione Speranza - prosegue Scaramuzzino -  già segnalati e motivati dall’uscita dell’ex assessore Tano Grasso, portano in primis noi cittadini a sostenere il gravoso onere di un dissesto annunciato già da tempo. Il Sindaco e la sua giunta, invece di verificare e prendere atto del proprio fallimento, continuano  affannosamente ad intrappolarci con argomentazioni mediocri quanto il loro operato. Le dimissioni invece, annunciate e poi ritirate, del sindaco, se fatte per tempo, avrebbero potuto consentire un rapido ritorno alle consultazioni elettorali. Adesso occorre prendere atto del dissesto, votarlo e poi dimettersi immediatamente e ridare la parola agli elettori! Ma il sindaco ed i suoi fedeli compari, si stanno adoperando per  allungare i tempi per un “legittimo” e veloce ritorno alle urne. Perché vogliono che la città lentamente dimentichi il loro operato fallimentare. Come il gatto e la volpe, sono abili nel raggirare i cittadini con le loro menzogne. Si continua a non prendere atto del reale stato delle cose accertato dalla Corte dei conti e si continua a negare l’evidenza. Si continua a decidere il futuro amministrativo della città in una stanza, senza rendere partecipi i cittadini di scelte e dei ricorsi, ai quali si richiede solo di pagarne i costi.  Le dimissioni del sindaco se fatte per tempo avrebbero potuto consentire un rapido ritorno alle consultazioni elettorali. Un votare a favore allo stato di dissesto determinerebbe  l’accesso dei commissari solo per il riequilibrio finanziario e a fine legislatura si potrebbero disporre in tempi brevi nuove elezioni. Invece, si persiste nel negare l’evidenza per scopi politici e non per garantire alla città una rapida ripresa con una veloce e nuova consultazione elettorale. Andare subito al voto è il vero strumento democratico, di legalità e partecipazione, che abbiamo per dare alla nostra città un governo nuovo e più attendibile. Quello che sta succedendo in città, è davvero scandaloso e noi non possiamo rimanere a guardare dalla finestra. Abbiamo il dovere sociale e politico di informare la città e i cittadini su una condotta amministrativa che arreca nocumento a tutta la collettività. Perché prima vengono i cittadini ed il loro sacrosanto diritto di scegliere. Sono queste - conclude il portavoce di Labor - le premesse da cui partire per pensare ad una nuova fase politica in grado di superare gli scenari che questo centro-sinistra lametino ha realizzato per il nostro territorio e per arrivare ad una gestione della cosa pubblica efficace ed efficiente”.