Lamezia Terme, 12 febbraio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. La Stl settore nautica, si trova purtroppo costretta a dire nuovamente la sua sull’annosa questione della realizzazione del porto a Lamezia Terme. L’Associazione è, infatti, convinta che il settore della nautica e lo sviluppo del turismo siano elementi propedeutici allo sviluppo socio economico di cui tanto si parla nella nostra regione.
I porti sono essenziali allo scopo, senza di essi non è possibile sviluppare un turismo di qualità e di alto valore aggiunto. La Stl settore nautica, ha più volte manifestato, anche pubblicamente, la propria opinione sulla localizzazione del progetto “porto di Lamezia”. In più di un’occasione ha portato all’attenzione del Sindaco e dei tecnici preposti, l’esistenza di un progetto già finanziato dal comune di Lamezia Terme di cui non vi è traccia nel tanto propagandato piano strategico. Per tutta risposta l’Amministrazione comunale presentava alla città un ulteriore progetto faraonico di porto, localizzato nell’area industriale e precisamente nei pressi del cadente pontile dell’area ex Sir. Già nel settembre del 2012 la nostra associazione aveva avanzato molti dubbi e forti perplessità sulle garanzie ambientali che quella localizzazione offriva. Oggi, purtroppo, quelle perplessità e quei dubbi sono accresciuti a causa delle recenti indagini sull’inquinamento di quel tratto di mare e del suolo antistante. In quella occasione si denunciava anche la mancanza di alcuni elaborati e di alcuni dati fondamentali per l’individuazione definitiva dell’opera, quali lo studio meteo marino, i parametri del moto ondoso, le variazioni del litorale a breve e lungo termine. Tali inadempienze hanno portato ad un ulteriore blocco del progetto porto a Lamezia Terme. Nonostante se ne continui a parlare ormai da oltre vent’anni il porto di Lamezia Terme continua a rimanere un sogno per i lametini.
Il responsabile
Andrea Guarascio