Lamezia operazione Perseo tabLamezia Terme, 11 febbraio 2014 - Personale della Squadra mobile di Catanzaro, diretta da Rodolfo Ruperti, ha notificato ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip Distrettuale di Catanzaro, a carico di Vincenzo Torcasio di Lamezia Terme nato il 18/11/1962, alias “U Niuru”, perché ritenuto responsabile di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso alla cosca Giampà, nonché del reato di detenzione di plurime armi da sparo, anche del tipo da guerra,  e di ricettazione e modifica delle stesse aggravata dall’agevolazione alle attività illecite della menzionata consorteria mafiosa.

All'uomo, già tratto in arresto dalla Squadra mobile il 26 luglio 2013, all’atto dell’esecuzione dell’operazione “Perseo” (nei confronti di 65 persone tra cui elementi di spicco e sodali della cosca Giampà) in quanto ritenuto responsabile di estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa nei confronti di un esercente di impianti per la distribuzione di carburanti, sono stati contestati, nel provvedimento cautelare, i citati reati grazie ad una meticolosa attività investigativa condotta dal menzionato ufficio investigativo e sviluppata rispetto ai dati acquisiti in sede di attività tecniche, da mirati ed approfonditi riesami delle propalazioni di collaboratori di giustizia. Dai dati acquisiti è stato possibile contestare le circostanze che Torcasio, secondo gtli investigatori, era soggetto attivissimo nel traffico di armi, per conto della cosca Giampà’, e che in diverse circostanze, grazie ad una specifica competenza, aveva realizzato modifiche alle armi utilizzate dalla cosca (nel corso della guerra di mafia contro le famiglie contrapposte), rendendo le stesse maggiormente funzionali rispetto al loro utilizzo. In più circostanze Torcasio, secondo le indagini, aveva detenuto veri e propri arsenali composti da 10-15 kalasnikov e più di 20 pistole contemporaneamente anche per il pronto utilizzo da parte di consorterie della limitrofa provincia vibonese in rapporti con la cosca Giampà. La notifica del provvedimento cautelare è avvenuta presso il carcere di Cosenza, dove Torcasio è detenuto a seguito dell’arresto operato nel luglio 2013, da parte di questa Squadra mobile.

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