Lamezia Terme, 10 febbraio 2014 - Nel corso del fine settimana, i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, hanno tratto in arresto tre persone per tentato furto aggravato, rispettivamente Berlingieri Giovanni, classe 65, Cario Mario, classe 90, e Berlingieri Giovanni, classe 59, soggetti noti e con precedenti di polizia.
Gli stessi nella notte di ieri, si introducevano all’interno dell’azienda denominata Cilme srl sita in Gizzeria Lido. Nella circostanza, i militari in turno, giunti nella zona di Gizzeria Lido, notavano a distanza un’autovettura sospetta ed un movimento strano con il quale notavano scendere due persone che si avvicinavano al cancello della predetta azienda e, rompendo il catenaccio, si introducevano all’interno. I militari, ritenuto che si stesse consumando un furto all’interno, decidevano a questo punto di presidiare l’entrata, debitamente nascosti, in attesa anche dell’eventuale arrivo di un ulteriore complice. Difatti, dopo circa quaranta minuti, arrivava un'autovettura Fiat Panda condotta da una terza persona che si fermava all’altezza dell’azienda in evidente attesa dei due all’interno, i quali, dopo aver organizzato e predisposto il materiale da asportare, molto di questo rappresentato da rame, uscivano e riposizionavano la catena chiudendola con un proprio lucchetto. A questo punto i militari, uscivano all’improvviso e bloccavano tutti all’interno dell’autovettura avendo altresì modo di appurare entrando all’interno dell’azienda, come nei pressi dell’uscita, pronto per essere portato via, vi fosse accatastato diverso materiale, prelevato nei diversi magazzini ivi presenti. Per tale motivo, tenuto conto di quanto appurato e riscontrato, i predetti soggetti venivano tutti condotti presso gli uffici dove a seguito delle formalità di rito venivano dichiarati in stato di arresto e ristretti momentaneamente nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia di Lamezia Terme a disposizione dell’Autorità giudiziaria e in attesa del rito della direttissima, a seguito della quale tutti e tre gli arresti venivano convalidati, i due Berlingieri venivano sottoposti all’obbligo di dimora mentre il Cario veniva rimesso in libertà.