Confcommercio Lamezia logoLamezia Terme, 31 gennaio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Come Confcommercio lametina, ci duole raccoglie le denunce dei nostri associati poiché, ad Oggi, e siamo nel 2014, quella stessa area è destinata a rimanere l'ennesima cattedrale nel deserto, ed a cadere nell'oblio. Un oblio economico causato dell'inadeguatezza della nostra classe politica.

Ci dispiace ammettere come associazione degli imprenditori, che la politica economica del Comune, del Sindaco e dei suoi, non è riuscita ad andare oltre la superficie, senza mai riuscire ad affrontare e risolvere seriamente le problematiche di sviluppo del nostro territorio. In questi giorni il sindaco ha avuto modo di dichiarare che il provvedimento del MISE, avrebbe fatto ripartire l'area PIP di Rotoli: a suo dire decollerà di qui a breve. Restiamo tuttavia scettici di fronte a queste affermazioni. I fatti ne sono la prova. Nessun imprenditore ha al momento investito in quell'area, con pesanti ricadute negative per la crescita del nostro territorio. Il sindaco e la sua giunta si sono mai chiesti il perchè? Hanno mai avuto modo di affrontare seriamente tale problematica? Il loro operato ha peccato di lungimiranza, dando prova di una completa assenza di pianificazione economica del territorio. I risultati in questi giorni sono sotto gli occhi di tutti. In quell'area, le richieste e le necessità delle imprese che credevano nel territorio sono rimaste inascoltate per anni, e i loro sforzi oggi rischiano di essere vanificati dall'inefficienza dell'apparato politico.
La storia dell'area commerciale PIP ROTOLI, cosi tanto pubblicizzata, è quantomai tormentata: originariamente individuata come area ZFU, ad oggi in realtà si rivela come un’area incompiuta. Ci ritroviamo nell'assurda situazione che, a causa dell'inerzia politica, numerose aziende che hanno investito e creduto in quell'area di Rotoli, non potranno partecipare al bando delle ZFU, perchè non in possesso dei requisiti. Una delle cause principali è che nell'area PIP di ROTOLI non esistono le condizioni basilari per realizzare gli investimenti.
Ci duole portare all'attenzione dei cittadini la portata dei danni causati dall'inerzia dell'amministrazione: il mancato insediamento delle imprese in quell'area equivale ad almeno 30,000,000 di Euro in meno di investimenti privati diretti, senza poi considerare l'indotto positivo che si sarebbe creato su un settore in forte crisi come quello edilizio. Il mercato ortofrutticolo, inoltre, il cui costo ha superato i 3.000.000 di EURO, è la prova dell'inconcludenza comunale: un'opera lasciata per anni alla mercé dei vandali.
Le imprese acquirenti dei lotti anni fa chiesero chiarimenti al comune sullo stato dell'area. Volete sapere qual'è stata la risposta?....non è mai arrivata. Questa è l'attenzione che il nostro sindaco ha avuto nei confronti dello sviluppo economico del territorio e nei confronti dei disoccupati, che spesso sono esclusivamente utilizzati a fini demagogici. Lo sviluppo ed il lavoro si generano solamente attraverso le imprese creando condizioni idonee.
Gli ostacoli di Rotoli, tuttavia, non finivano qui. I dirigenti del comune ebbero l'idea di fissare vincoli cosi stringenti nei bandi di vendita dei terreni edificabili, che nessuna banca avrebbe successivamente finanziato la costruzione delle strutture con mutui ipotecari o leasing immobiliari. Dopo anni e numerose richieste da parte delle imprese, la giunta autorizzava l'uso del leasing immobiliare, come se fosse una concessione e non un diritto.
Alla luce di questi fatti, ci tocca ribadire con forza, che le imprese hanno diritto ad investire e creare ricchezza nel territorio in cui vivono ed in cui, malgrado tutto, ancora credono. Le imprese sono risorse di tutti, e la politica e la burocrazia hanno il dovere di creare le condizioni per rendere più agevole il loro operato.


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