Lamezia Terme, 28 gennaio 2014 - “19 luglio 1992 strage di Stato”. Questo il tema del convegno, patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, che si terrà nell’Auditorium del liceo “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme il 7 febbraio 2014 alle ore 10.00.
L’iniziativa è organizzata dall’Osservatorio “Falcone-Borsellino-Scopelliti” presieduto da Carlo Mellea e vedrà la partecipazione di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino trucidato con la sua scorta, in via D’Amelio a Palermo il 19 luglio del 1992. A porgere il saluto della comunità scolastica del “T. Campanella” sarà il dirigente, Prof. Giovanni Martello. Hanno assicurato la loro presenza all’incontro anche Annamaria Fiorillo, Sostituto procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano; Salvatore Vitello, vicecapo gabinetto del ministero di Grazia e Giustizia, già procuratore della Repubblica del Tribunale di Lamezia Terme; Giulia Sarti, componente Commissione Giustizia Camera dei deputati e componente della Commissione parlamentare Antimafia; Micaela Campana, deputato del Partito democratico. Al convegno parteciperanno, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico; il consigliere regionale, Mario Magno; il Commissario della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro; l’avvocato Francesco Pagliuso del Foro di Lamezia. A moderare il dibattito sarà la giornalista Maria Scaramuzzino. Durante il convegno verrà proiettato un video prodotto dal Fatto Quotidiano dal titolo "19 luglio 1992 strage di Stato", di Salvatore Borsellino e Marco Canestrari. L'Osservatorio, nato dopo l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino per mano mafiosa, persegue da anni l’obiettivo precipuo di informare e formare i giovani e le famiglie sul tema della legalità. Lo scopo del sodalizio è quello di organizzare delle iniziative nelle scuole per la sensibilizzazione degli studenti, dei docenti e della comunità tutta sul tema della lotta alla mafia, tema che il sodalizio ritiene prioritario e imprescindibile per lo sviluppo delle regioni meridionali, per la difesa della democrazia e dei principi più importanti che essa rappresenta e promuove.