Lamezia Terme, 23 gennaio 2014 - "A nome dell’intero Udc provinciale e lametino, non posso che esprimere soddisfazione per il risultato che la politica regionale a guida Scopelliti-Talarico, ha intrapreso per l’area di Lamezia". Così, il consigliere comunale dell'Udc, Francesco De Biase.
"Nello specifico - prosegue - una ventata di positività può essere raccolta, finalmente, con la definizione del protocollo che detta l'apertura del Centro protesi Inail a Lamezia Terme. Gli atti ratificati, e controfirmati tra la Regione e l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro (Inail) per l'apertura del Centro riabilitazione-protesi tra il Presidente dell'Inail Massimo De Felice, il Direttore generale Inail Giuseppe Lucibello, il sub commissario del Piano di rientro Andrea Urbani, e la massima rappresentanza regionale Calabrese, sono il segno tangibile di un’attenzione costante, di quanti nel tempo e nelle rispettive prerogative, hanno contribuito a tale risultato. Questo è un centro di eccellenza per l’itero meridione, realizzato in un'ala della struttura della Fondazione Mediterranea Terina che avrà nell’ospedale “Giovanni Paolo II” il suo punto di riferimento. Nel Centro Protesi sarà avviata, oltre che un’attività riabilitativa, anche di ricerca protesa alla sperimentazione della mano bionica. Il tutto porterà un indotto dei cittadini italiani che si rivolgeranno a questo Centro e sarà un volano anche per l’economia della Calabria, con ricadute positive oltre che in termini economici, occupazionali, soprattutto di efficienza del servizio sanitario. Avere, infatti, una sanità di qualità è obiettivo fondamentale per andare incontro ad una delle esigenze primarie della collettività.Insomma un Centro d’avanguardia, pronto a fermare l’emigrazione di settore, presentandosi per l’intera area mediterranea, come una struttura riabilitativa e di offerta protesi, collegata nel complesso all’ASP lametina, quale unica area d’accoglimento per l’intero Sud, con la potenzialità di migliaia di utenze annuali. Infatti, l’Istituto Inail conta su altre tre strutture nazionali ricadenti nelle regioni dell’ Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio, che sommate a quella Calabrese, costituiscono la nuova politica di rilancio dell'Inail, che sta portando avanti in occasione dei cinquant'anni dalla fondazione dell'Istituto. In una sola parola - conclude De Biase - circa 40 posti letto da occupare in convenzione, ricadute di sviluppo territoriale ed occupazionale, efficientamento dell’offerta sanitaria, frutto di politiche oculate e di una rappresentanza come quelle portate avanti dai presidenti Talarico e Scopelliti, certa garanzia per il nostro territorio".