Cristiano Massimo10Lamezia Terme, 21 gennaio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Tutte le valutazioni di tipo politico ci riserviamo di apporle domani in sede di Consiglio comunale al cospetto della città e dopo la riunione politica indetta per questa sera dal Movimento Territorio e Lavoro-La Destra.

Ma in un momento così difficile per la nostra città, non possiamo esimerci, come Movimento, da considerazioni di tipo pratico, in linea con quello che è successo il 16 dicembre in merito all’ approvazione del bilancio 2013.Anche la Corte dei conti ha apposto il sigillo,sulla tesi che noi come gruppo politico Movimento Territorio e Lavoro- La Destra abbiamoda sempre sostenuto sia in sede di Consiglio(verbalizzate) e sia fuori dal Consiglio(vedi apposita conferenza stampa prima dell’ approvazione del Bilancio di previsione 2013)una battaglia per sostenere che  ,le decisioni assunte dal Sindaco e dalle forze politiche che lo hanno sostenuto(PD-SEL-Grandinetti per Lamezia)in fase di approvazione di Bilancio 2013, invece di andare nella direzione di tagliare il superfluo (su tutti, finanziamento ai rom e capitolo cultura inteso non come promozione culturale ma bensì come forma di finanziamento a certe cooperative “amiche”),per sanare un buco di bilancio da loro stessi creato, hanno optato per l’inasprimento della pressione fiscale, tentando di spremere ancora di più come limoni i già esausti contribuenti lametini(qualcuno rincorrendo l’eterno sogno della poltrona a discapito della povera gente).La strada intrapresa è stata sonoramente bocciata dalla sezione regionale dei Corte dei Conti, che ribadiamo è un luogo di alti contabili e non di dirigenti nominati da certe segreterie di partito, infatti la sezione di controllo ha dichiarato illegittima la delibera IMU 2013 approvata fuori i termini di legge, per come dice il testo unico enti locali differito con la legge 6 giugno 2013( chi ha dato il parere favorevole è stato il Dirigente D’Ambrosio)e disposto di applicare le aliquote 2012(per come dice la legge) quindi niente aumento, per i nostri concittadini a cui dovrà essere restituita la somma pagata in questi giorni, quindi si ritorna allo 0,4 x mille sulla prima casa, e 0,76 per mille sulle seconde. Su questa vicendaaspettiamo ora le dimissioni di chi ha creato questo scempio sulle spalle dei cittadini onesti,prima che i danni diventino sempre più irreversibili. Quando una corte di contro controllo contabile parla di inefficienza reiterata cosa si aspetta a mollare gli ormeggi?

Massimo Cristiano
Consigliere comunale opposizione