Comune nuovo scatolettaLamezia Terme, 21 gennaio 2014 - Di seguito ecco cosa si prevede dopo la decisione della Corte dei conti di respingere il Piano di risanamento presentato dall'Amministrazione Speranza e indicare allo stesso Comune di dichiarare il dissesto.


Dal Testo Unico degi Enti locali...
L'articolo 247 del Testo Unico degli Enti Locali stabilisce, ai punti 2.3 e 4  che "ove sia ritenuta sussistente l'ipotesi di dissesto l'organo regionale di controllo assegna al Consiglio comunale, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine, non superiore a 20 giorni per la deliberazione del dissesto. Decorso infruttuosamente tale termine l'organo regionale di controllo nomina un commissario ad acta per la deliberazione dello stato di dissesto. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del Consiglio dell'ente, ai sensi dell'articolo 141".
Nel momento in cui viene dichiarato il dissesto del Comune, sindaco, Giunta e Consiglio comunale resterebbero in carica ma verrebbero affiancati da una commissione designata dal ministero dell'Interno. La commissione si occuperebbe del disavanzo pregresso.
In sostanza, se entro 20 giorni (da ieri) il Consiglio non dichiara lo stato di dissesto lo farà al suo posto un commissario ad acta. Il prefetto scioglierà il Consiglio comunale e quasi certamente si potrebbe votare in un periodo compreso tra aprile e giugno di quest'anno.