Udc nuovo simboloLamezia Terme, 21 gennaio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Nonostante tutto, siamo dispiaciuti per quanto ricadrà sulla città perché speravamo che tutto ciò non accadesse.

Da tempo i consiglieri comunali dell’Udc avevano denunciato pubblicamente i capestri errori e le diverse superficialità nella gestione della macchina comunale, ovviamente senza essere ascoltati da chi proponeva e raccontava di un “Modello Lamezia” come fonte di virtù e pregi da assumere come esempio per i comuni di tutt’Italia. Il dissesto sarà sciaguratamente l’onta peggiore che Lamezia Terme abbia mai subito perché, purtroppo, oltre a certificare le incapacità di chi l’ha amministrata malissimo in questi anni, farà sì che la città venga sottoposta ad un commissariamento lungo, con conseguente impossibilità di contrarre mutui, un’annichilita capacità di spesa e con le tariffe ed imposte comunali innalzate al massimo per almeno 5 anni. Non sono bastati i diversi “Messia” chiamati da fuori regione dall’attuale amministrazione comunale, in barba alle tante intelligenze calabresi e lametine tenute a debita distanza dalla macchina amministrativa comunale, a dare linfa vitale alla città ed ai suoi polmoni vitali. Era chiaro a tutti, tranne a chi lo ha votato, che anche il piano di rientro prospettato dall’attuale Giunta non aveva i requisiti minimi per essere credibile dinanzi alla Corte dei Conti perché ricalcava le scarse e scarne prospettive, nonché, gli errori compiuti in questi anni di chi ha governato la città. Speriamo che si voglia adesso davvero tutelare Lamezia, scongiurando inutili e sterili polemiche e soprattutto evitando strade che possano portare la città ad una ulteriore dannosa paralisi amministrativa.

Udc Lamezia Terme