Comune salone nuovo2Lamezia Terme, 18 gennaio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Consueta riunione nella sede el Movimento territorio e lavoro-La Destra, alla presenza dei quadri dirigenti di tutto il Movimento, dei tesserati  e di semplici cittadini che sempre più numerosi si avvicinano al nostro Movimento politico.

Molti i temi trattati con l’intento di stilare un programma di azioni da mettere in campo nei prossimi mesi, decidendo di concentrare tutte le energie prevalentemente in ambito locale. Partendo da una analisi politica della fragile situazione comunale, al di là di quale sarà il giudizio della Corte dei conte (anche se il sindaco ha dichiarato pubblicamente che in caso di esito positivo si dimetterà), riteniamo che questa Amministrazione comunale di centrosinistra non ha più motivo di continuare a esistere, sappiamo che certa politica ormai è troppo distante dalla realtà, troppo chiusa nelle stanze del potere per comprendere che ormai in città, tranne che per le solite “cooperative rosse” finanziate da questa amministrazione, non c’è luogo in città dove non si può percepire quanto sia pari allo zero il livello di gradimento, la sopportazione nei confronti di questa amministrazione comunale, Sindaco il primis(con la sua decisione di ritirare le dimissioni) e poi a seguire tutti quelli che oggi stanno rendendo possibile questo scempio che ha sempre più  i caratteri di una tragedia. Ma nei giorni che vedono la scadenza di diversi tributi, la cosa che più sta facendo indignare la gente è il pagamento della Tarsu e Imu anche sulla prima abitazione, con i rincari applicati nel voto di bilancio 2013 approvato il 16 dicembre 2013, che grazie al voto favorevole del centrosinistra Pd-Sel e del “responsabile” Grandinetti, consentirà a Lamezia Terme di avere il privilegio di essere uno dei pochi comuni d’Italia, a pagare l’odiosa tassa dell Imu sulla prima casa, senza godere di nessun miglioramento dei servizi, una decisione scellerata che comporterà, meno potere d’acquisto per le famiglie, e in ambito produttivo significa la chiusura di ben 30 attività in città. Tutto ciò non per i presunti tagli del governo centrale, ma bensì per sanare un buco di bilancio creato dal Sindaco e dai dirigenti da lui nominati, che ancora oggi non hanno spiegato se questi soldi  sono stati spesi e dove e come sono stati sperperati. Troppe parole vuote abbiamo sentito in questi giorni sulla stampa locale, persone che con il chiaro intento di avere una poltrona politica, consapevoli di aver fatto l’ennesima scelta sbagliata,  inventano  di tutto pur di rimanere a galla, proponendo consigli comunali allargati che sono quantomeno fuori logica. Noi siamo convinti che chi ha causato il male non potrà essere la cura, tantomeno magnificando  un Piano strutturale che ha riscosso perplessità in ambito politico, culturale ed intellettuale in modo trasversale. Senza nessuna presunzione di sorta crediamo che le forze di opposizione oggi in Consiglio, se non lo farà il sindaco, hanno l’obbligo morale di chiedere una verifica politica a norma di legge o presentare una sfiducia entro il 24 febbraio data ultima per permettere le elezioni in primavera 2014, in questa settimana valuteremo con le segreterie politiche  se ci sarà convergenza su questa proposta, dopo aver “stanato” i sabotatori politici del Terzo-polo-Fli questo sarà lo spartiacque definitivo tra chi come noi si è sempre opposto al “sistema Speranza” e chi nell’ombra lo ha continuamente sostenuto dal 2005 anche dall’opposizione.

Consigliere Comunale Massimo Cristiano
Segretario Domenico Furgiele
Dirigente Vincenzo Angotti
Movimento Territorio e Lavoro–La Destra