Lamezia Terme, 18 gennaio 2014 - "Recuperare le risorse economiche istituite nelle vecchie Zone franche urbane? Si oggi è possibile! Con Zone a burocrazia zero! Questo il passaggio di una mia nota stampa, datata 9 maggio 2012, cui ne seguirono altre".
Così, il consigliere comunale Massimo Cristiano. "Per Lamezia significa ben 9.700.000 euro. Intervento questo, inserito nel programma politico del Movimento politico La Destra nel 2013, che vide il sottoscritto candidato alla Camera e che denota la serietà e la fattibilità delle proposte che il nostro movimento effettua a favore del nostro territorio. Oggi il decreto è stato ancora modificato e snellito con decreto 10 aprile 2013.Non si tratta oggi di intestarsi meriti che non appartengono al sottoscritto, semmai ai proponenti (lontano 2006). In questa fase l’ unica cosa che si richiede è concretezza e poche chiacchiere, la crisi morde troppe aziende in crisi, troppi disoccupati, troppa disperazione all’interno delle famiglie, troppe tasse. La burocrazia non può frenare una possibile opportunità di sviluppo. C'è da sottolineare, inoltre, il ritardo nell’ applicazione delle zone franche urbane, ritardo intollerabile che si trascina ormai dal lontano 2006 con continui cambi di denominazione.E’ chiaro che, oltre all’esenzione di tutti i tributi fiscali previsti per le imprese, un requisito importante richiesto nel decreto è quello che almeno il 25% del fatturato dell’ azienda ricada nelle zone delimitate da zfu. Oggi quello che si richiede a questo Governo, al di là della retorica dei plausi, è di elaborare sin da subito il bando per le zfu, che ancora oggi non esiste, senza quindi tergiversare e creare facili illusioni in chi vorrebbe investire nelle zone previste dalle Zfu, delibera cipe 2006. Utile altresì sottolineare l’interrogazione del Senatore Ruvolo, datata 16 gennaio 2014, all’indirizzo del ministro dello sviluppo economico Zanonato per avviare sin da subito il bando previsto per tutte le Zfu e attivare poi il regime di defiscalizzazione per dare regole certe alle imprese che vogliono investire, nonchè ai comuni che, gioco forza, dovranno interagire con il Governo. Su questa vicenda - conclude Cristiano - due anni fà facemmo una proposta che, qualora il bando da istituire rendesse fattibile, di estendere la zona di defiscalizzazione oltre a quello previsto nella delibera cipe 2006, ovvero da Capizzaglie-Scinà anche ai centri storici di Sambiase e Nicastro, dove già insistono numerose attività commerciali promosse da giovani volenterosi che stanno contribuendo a rianimare, con enormi sacrifici, una zona di città che sembra sempre più ad un dormitorio".