Turino GianfrancoLamezia Terme, 18 gennaio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. La Sacal, prosegue a portare avanti una strana forma di politica sociale  trasporti e occupazione che ci lascia perplessi per gli indirizzi e i contenuti. A suo tempo, nell’attimo della fine dello Speziali due, come Ugl Trasporto aereo e come centro studi, abbiamo inteso dare fiducia al nuovo che si insidiava in ambito aeroportuale, per consentire di penetrare nel mondo del volato, ambiente non facile da comprendere per coloro che vi si affacciano per la prima volta, senza adeguata esperienza. Siamo stati consapevoli delle difficoltà di ambientamento e di penetrazione nel tessuto del settore attendendo il definitivo collocamento, nella gestione e nella programmazione della società aeroportuale.

Invece, alla fine del percorso di inserimento,abbiamo avuto la deludente consapevolezza di scoprire che il nuovo era quasi identico al vecchio, dove, ancora una volta, la normativa contrattuale è stata parzialmente  lasciata ai margini con azioni che non sono certo consoni al dettame delle regole sancite dal Ccnl, a cui fanno riferimento tutte le società handling italiane e le stesse compagnie aeree. Lo sviluppo e produzione traffico,il  turismo, l’ampliamento della  struttura, trattati con troppa lentezza per le necessità di rilancio della regione. Il solo rapporto con la strapagata società Irlandese, ha avuto una svolta da formula uno, a spese dei calabresi. Come settore ricerche ci permettiamo di ricordare alcuni dei temi insoluti  che aspettano risposte concrete e durature, come il contratto integrativo (scaduto da svariati anni) in attesa di essere rinnovato, su cui più volte, abbiamo  chiesto incontri per riaprire una discussione propositiva, il rapporto con i contrattisti a termine, per il quale esisteva già un dialogo preventivo per la loro trasformazione a tempo indeterminato, anche se ad orario  part-time. La stabilizzazione contrattuale è stato ed è attualmente una richiesta costante e assidua dell’UGL, gli stagionali, sono elementi con una reale preparazione ricevuta durante lo svolgimento del contratto, ci siamo sempre impegnati per farli  arrivare al tempo indeterminato, senza chiedere ne ringraziamenti e ne gratitudine, non pretendendo, al contrario di altri, l’adesione al nostro sindacato, l’abbiamo fatto, come per tante  situazioni, per il sociale e per l’ampliamento  occupazionale, valori che non possono e non devono essere compressi nella fantasia di firma di una tessera, per chiarezza censuriamo anche   certe posizioni della politica a cui suggeriamo di non fare la solita confusione e di pensare alle realtà e non giostrare con la fantasia dei proclami. Chiediamo invece, a gran voce, alla società di spiegarci la serie di passaggi non previsti nella declaratoria contrattuale, con promozioni e spostamenti vari. Egregio Presidente, ci permetta il suggerimento, non era e non  è il momento di strappare la realtà uscendo dai binari della normalità per proiettarsi in un limbo che non da la certezza della continuità. La crisi economica galoppante,ci porta a contestare  formule che non sono una massima del risparmio, per cui la invitiamo, conseguentemente, ad un confronto per dettagliare un futuro che potrebbe essere un elemento valido per la nostra Calabria aerea considerando i riconoscimenti che, finalmente, arrivano dalle stanze romane dei bottoni.

Gianfranco Turino
Ugl Trasporto Aereo Calabria
Settore Ricerche, Studi e Programmazione