Ospedale Lamezia LTNLamezia Terme, 14 gennaio 2014 - "La delibera n 989 del 31-12-2013 “Definizione dei posti letto nei presidi a gestione diretta dell’Azienda sanitaria provinciale riduce ancor di più i posti letto negli ospedali di Lamezia Terme e di Soveria Mannelli". E' quantp afferma in una nota il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino.

"I due ospedali pubblici del Lametino perdono 162 posti letto, quasi la metà di quelli che avevano prima. Ma la perdita è aggravata anche dalle assenze dei primari. Quindi posti letto assai inferiori rispetto alle altre zone regionali e addirittura meno di un terzo di quelli presenti nell’area provinciale. Ma c’è di più. Non solo ci sono pochi posti letto, ma spariscono totalmente quelli di basilari specialità come unità coronarica, otorinolaringoiatria, neurologia, oculistica e oncologia. Non viene coperta di fatto nemmeno la specialità di terapia intensiva neonatale, cui vengono formalmente assegnati soltanto 2 posti letto, perché nessuno che non sia in mala fede o mentecatto può pensare che si possa tenere un reparto di quella complessità con soli 2 posti letto. Con questa delibera non solo si levano posti letto, ma si intende di fatto prefigurare il destino della spedalità pubblica del Lametino, perché si assegnano all’ospedale di Lamezia ben 35 posti di riabilitazione, che così diventa il primo reparto per posti letto, e all’ospedale di Soveria Mannelli ben 20 posti letto di lungodegenza, che equivalgono al numero di posti assegnati all’unico reparto lì rimasto. È questa un'operazione doppiamente mistificatoria, perché tenta di tenta di far passare i posti letto per recupero e riabilitazione di Lamezia ed i posti letto di lungodegenza di Soveria Mannelli come posti letto per acuti e perché camuffa la chiara volontà di smantellare di fatto la spedalità pubblica lametina per acuti. In una Regione ove i posti letto per acuti sono il 3,08 per mille e soprattutto in un’area come la provincia di Catanzaro dove i posti letto per acuti sono il 4,7 per mille, a Lamezia ed al Lametino con 129.800 abitanti viene riservato appena l’1,6 per mille di post i letto per acuti. In un’area in cui vi sono 3 emodinamiche, 2 reparti di chirugia maxillofacciale, 2 reparti di chirurgia toracica, 3 reparti di chirurgia vascolare, 2 reparti di neurochirurgia, 2 reparti di cardiochirurgia, 4 reparti di cardiologia non si trova di meglio che ridurre i posti letto e le specialità a Lamezia, cancellando presenze e funzioni importanti.Questa che si vuole imboccare è la via dello smantellamento eseguito con suprema arroganza  secondo una strategia, in cui il ruolo di killer è ufficialmente affidato a Mancuso, ma che ha dietro le decisioni di Scopelliti, l’assenso di Talarico, la connivenza di Magno e di Galati. E’ un piano distruttivo che va contrastato da tutti, in tutti modi, in tutte le sedi. Si riunisca allora con urgenza il Consiglio comunale di Lamezia ed esprima una forte, consapevole ed unanime protesta. E si porti all’attenzione dei Consigli comunali del lametino la necessità di opporsi ad una scelta che destabilizza la nostra sanità e crea le basi per il suo definitivo smantellamento".