comune nuovo 10Lamezia Terme, 13 gennaio 2014 - Niente addizionale Irpef comunale per i redditi bassi, tassa sui rifiuti più bassa rispetto alle altre città calabresi ed esenzioni su Imu seconda casa.

Così, una nota stampa del Comune di Lamezia  per ciò che attiene. è scritto, alle misure fiscali adottate dal Comune di Lamezia Terme per il 2013. Il sistema dei tributi adottato dal Comune di Lamezia Terme - prosegue la nota - continua a tutelare le fasce più deboli, le famiglie numerose, le attività produttive più in difficoltà e agisce sui redditi alti e su alcune tipologie di attività produttive ad alta redditività.
In particolare queste le misure:
Addizionale Irpef
L'addizionale Irpef è stata fissata allo 0,8% con esenzione per i redditi inferiori a € 15.000.
Nel 2012 i redditi fino a € 15.000, che oggi sono esentati, avevano un’imposta pari allo 0,35%.
Con la manovra così strutturata, su 39.049 contribuenti in città, 23.018 (corrispondenti al 58,95% dei contribuenti) risulteranno nella fascia di esenzione. L'imposta inoltre non è dovuta se il saldo a debito è inferiore ai 12 euro.
•11.073 (pari al 51,72% su un totale di 21.410) saranno i contribuenti con reddito da lavoro dipendente esentati dal pagamento dell'imposta. La cifra corrisponde circa ad uno stipendio mensile di lordo di € 1.250.
•7.910 (pari al 64,35%  su un totale di 12.292) saranno i contribuenti con reddito da pensione esentati dal pagamento dell'imposta.
•966 (pari al 69,70% su un totale di 1.386) saranno i contribuenti con reddito d'impresa esentati.
Tassa sui rifiuti.
Il Comune di Lamezia Terme è uno dei pochissimi comuni che non ha adottato la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che differenzia il prelievo fiscale, oltre che sulla base dei metri quadrati della superficie coperta dell'immobile, anche da altre variabili:
•per le famiglie sarebbe stata proporzionalmente legata ai componenti il nucleo familiare. Più la famiglia è numerosa, più sarebbe stata alta la tassa;
•per le imprese sarebbe stata legata alla tipologia di attività, con peso nella distribuzione del gettito molto maggiore rispetto alla Tarsu. Ad esempio:
1.per un Ristorante o Pizzeria di 300 mq la Tares sarebbe costata al ristoratore € 7.497,90.  Quindi circa il triplo dell'anno 2012! Di contro la Tarsu applicata dal comune rimane pari a € 2.040.
2.un'attività di Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, etc. con 100 mq di superficie avrebbe pagato di Tares  € 2.760,30 contro i € 680 di Tarsu applicata dal nostro comune. Cioè avrebbe dovuto pagare circa il quadruplo rispetto a quanto dovuto per il 2013!
Paradossalmente altre tipologie di attività avrebbero invece beneficiato dell'applicazione della Tares. Ad esempio:
1.Banche ed istituti di credito per 500 mq avrebbero pagato di Tares € 1.002,00, contro i € 2.235 che pagano oggi di Tarsu.
Il mantenimento della Tarsu in vigore fa sì che si mantengano anche tutte le esenzioni e le agevolazioni previste dal nostro comune per diverse tipologie di soggetti:
Si applica la tariffa ridotta del 50% nei seguenti casi:
1.nel caso di unità immobiliari occupate da una sola persona con reddito di pensione minima;
2.nel caso di unità immobiliari che siano tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso discontinuo;
3.nel caso di unità immobiliari ubicate in zone non servite dal servizio di raccolta (con cassonetti oltre 500 metri);
4.i nuclei familiari iscritti all’Aire;
Si applica la tariffa ridotta del 30% nei seguenti casi:
1.Qualora nel nucleo familiare sia presente un soggetto disabile;
Si applica l’esenzione totale:
1.se l'immobile è posseduto da pensionati, in cui il reddito complessivo dell'intero nucleo familiare non sia superiore al doppio del minimo della pensione Inps;
2.alle giovani coppie per i primi 6 anni dal matrimonio con reddito Isee inferiore a € 10.000;
3.agli invalidi di guerra;
4.agli invalidi sul lavoro.
L'Imu sugli immobili sulle seconde case è pari all’1,60 %. Il comune ha però previsto anche in questo caso una agevolazione: nel caso in cui la seconda casa (e relative pertinenze), sia concessa in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (figli o genitori) che la utilizzano come abitazione principale, limitatamente alla seconda rata dell'imposta municipale propria, la stessa è equiparata all'abitazione principale.