Cristiano Massimo10Lamezia Terme, 10 gennaio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Ho riflettuto molto prima di entrare o meno nella diatriba impianti sportivi in città, non perché la vicenda non merita attenzione, ma per il semplice motivo che tentare di imbastire un ragionamento con questa Amministrazione comunale risulta impresa ardua se non impossibile, e in questo l’assessore Piccioni risulta essere un vero campione,  e visto che possiede due deleghe importanti quali i lavori pubblici e lo sport, lo stesso può essere tranquillamente equiparato al famoso guerriero di età romana Attila per via dell’acronimo che ancora oggi insiste, ovvero da dove passa lui non cresce più l’erba (Gianni Renda-Guido D’Ippolito docet).

Un’immagine che rispecchia la spocchiosità di questa Amministrazione che, è bene ribadirlo, oggi non gode di consenso popolare in città, non gode di una maggioranza in Consiglio Comunale, una amministrazione comunale che un mese fà circa ha messo le mani nelle tasche dei lametini innalzando al massimo le tasse locali. Manca tutto in città e ai Lametini, tranne la presunzione di questo governo cittadino, ma credo ci sia un limite a tutto, non entro minimamente nella disquisizione tra società Vigor e Amministrazione, ma non posso esimermi dal sottolineare la realtà, la situazione impianti sportivi in città è veramente allarmante, sono intervenuto più volte su questo argomento, interrogazioni, mozioni ed emendamenti, per il manto di gioco del "Gianni Rend"a, il "Guido D’ippolito" (curva Nord) e in commissione sport mi sono occupato più volte delle precarie condizione del terreno e degli spogliatoi del "Remo Provenzano" (usato molto dai settori giovanili e scuole calcio) lo stesso anche se è stato oggetto alcuni anni fa di un intervento cospicuo pari a circa 800.000,00 euro sembra essere in balia di un drenaggio inesistente, abbiamo inoltre fatto sopralluoghi presso l’impianto di  Fronti segnalando le criticità rilevate,vedi recinzione, panchine, caldaie, terreno senza drenaggio prevalentemente in prossimità del bordo campo, ma il nostro impegno è stato puntualmente disatteso. Rimarcando  il fallimento di questa Amministrazione, che ormai è nei fatti, anche se ciò è come sparare sulla croce rossa, convinto che le società del Sambiase e della Vigor Lamezia, non hanno certamente bisogno delle mie difese, non posso non sottolineare quello che le stesse rappresentano per la nostra comunità, in termini sociali, di storia, per i loro tifosi, una immagine positiva per la nostra città da valorizzare e non da bistrattare, naturalmente aggiungo la Promosport anche se le condizioni del "Riga" a parte la mancanza di una copertura per la tribuna sono nettamente migliori rispetto a tutto il resto. Per questo motivo ritengo che l’assessore Piccione, che aveva il compito e il dovere di “sistemare” il "Gianni Renda" e il "Guido D’Ippolito", ha il dovere morale di chiedere scusa agli sportivi che seguono il Sambiase Ccsuo Sindaco e per il bene della città si dimettano senza procurare ulteriori danni che potrebbero diventare irrisolvibili quando un giorno non lontano, non saranno più al governo della città. Ricordo all’assessore Piccioni che la Vigor Lamezia,ancora prima Vigor Nicastro, usufruisce dell’ impianto di via Marconi da ben 95 anni, un impianto patrimonio della città perché pubblico, invito quindi lo stesso a correggere il tiro e a ritirare, perché non ne ha nessun diritto, le presunte minacce velate rivolte alle Società sportive lametine “o fate i bravi altrimenti vi faccio pagare…”, invito gli uffici comunali ad accelerare sin da subito ogni azione per risolvere i problemi di drenaggio del "D’Ippolito". Rinnovo altresì la tesi per come fatto in Consiglio comunale con apposita mozione, che la spesa necessaria per rendere fruibile la curva Nord del "D’Ippolito" è di 30.000/40.000 euro(video sorveglianza) spesa sempre stata alla portata del nostro Comune, perché non necessita di nessuna installazione di tornelli (per come sostiene erroneamente Piccioni, previsione di spesa 500.000,00 euro errata), e per quanto riguarda il rifacimento del manto erboso del "Gianni Renda" lo stesso necessita di una spesa inferiore a 100.000 (non 600.000,00 euro per come sostiene l’Amministrazione comunale) quindi la non apertura della curva Nord "D’Ippolito", e la non sistemazione del manto erboso del "Gianni Renda" sono da etichettare ad un mix di incompetenza e di una chiara mancanza di volontà politica di questa amministrazione comunale di centro sinistra, che sta letteralmente mandando in frantumi quasi tutti gli impianti sportivi della città.

Massimo Cristiano
Consigliere di opposizione Movimento Territorio e Lavoro-La Destra