Vigor cz azioneLamezia Terme, 5 gennaio 2014 -  Riceviamo e pubblichiamo. Riunitasi al termine della partita Vigor Lamezia – Sorrento, la Società della Vigor Lamezia si sente in dovere di attirare nuovamente l’attenzione sulla questione “manto erboso del Guido D’Ippolito”. Un altro appello inascoltato potrebbe portare a scelte drastiche.

Ritorna la pioggia, ritornano i problemi. Il 24 novembre scorso Vigor Lamezia-Teramo viene rinviata per impraticabilità del terreno di gioco. La Società di Via Marconi prontamente denuncia, per l’ennesima volta, l’impossibilità di continuare a disputare un campionato su un manto erboso danneggiato dalle pessime condizioni del sistema di drenaggio. L’appello della Vigor Lamezia sembra venir colto. L’Amministrazione Comunale si dice, infatti, disposta ad iniziare immediatamente i lavori per poter permettere alla squadra della città di continuare il suo cammino verso il sogno di tutti: la tanto desiderata Terza Serie. Passano i giorni e nulla accade: le solite promesse non mantenute. Fortunatamente le condizioni metereologiche, almeno quelle, sono clementi fino alle ore 13 circa del 5 gennaio. Basta appena un’ora e mezza di pioggia affinché il manto erboso si trasformi nuovamente in pantano. I sacrifici della squadra ad allenarsi in altre strutture, dotate inoltre di sintetico, vengono vanificati, allo stesso modo di come sta rischiando di andare vanificato il lavoro dell’intera Società. Una Società che non ha mai chiesto nulla. In altre città, anche non troppo lontane da noi, ripetuti e puntuali, ogni anno, vi sono stati appelli di Presidenti per racimolare aiuti economici volti a costruire semplicemente una squadra. In silenzio, tra vari sacrifici si è andati avanti a Lamezia Terme ed ora che il traguardo è davvero ad un passo, non possono essere le mancanze di altri a rovinare tutto. Otto anni, quelli dell’attuale Società non possono essere buttati via, la voglia dell’intera città di entrare nel calcio che conta non può essere ignorata. Non si sta chiedendo aiuto per comprare questo o quel giocatore, si sta chiedendo quello che è un diritto di ogni squadra di una città, un terreno di gioco su cui poter esprimere il proprio gioco.
Ci troviamo, volenti o nolenti, davanti ad un bivio: il paradiso della Lega Pro, l’inferno della D, nulla può essere lasciato al caso, tutte le componenti sono necessarie: una società solida, una rosa valida, una tifoseria importante, un terreno di gioco dignitoso. Purtroppo è evidente che quest’ultima manca e consapevoli del fatto che, essendo pieno inverno, verrà a mancare per molto, l’unica alternativa, che a questo punto, riusciamo ad immaginare è quella “di cercarne un altro”. E’ una scelta che nessuna società vorrebbe fare, quella di andar via dal proprio stadio, da quello che è il cuore dei propri tifosi, ma l’obiettivo di questo sodalizio è solo uno: la Vigor Lamezia nella prossima Lega Pro unica, un fine che giustifica qualsiasi mezzo.

Il presidente, il Consiglio di amministrazione della Vigor Lamezia calcio