Lamezia Terme, 21 dicembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. L’Amministrazione di centrosinistra continua a camminare solo per non pagare le spese del suo funerale. Dopo l’approvazione risicata e rocambolesca di un bilancio di previsione che in alcuna maniera scongiura il pericolo di un dissesto finanziario del Comune di Lamezia Terme, ed in alcun modo giustifica le scellerate scelte operate in questi anni dal centro-sinistra che, con la sua politica dello sperpero delle finanze pubbliche, ha portato la città sull’orlo del collasso e le casse comunale al completo fallimento, viene proprio da pensare che è proprio vero quando si dice che, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine.
Lo slogan del Comune virtuoso tanto decantato da Speranza ed i suoi si è dimostrato essere una grande bufala, così come quello del Comune amico, che , a conti fatti, è tutt’altro che amico dei cittadini lametini, che nei prossimi anni si vedranno vessati da tasse altissime solo per ripagare le conseguenze degli enormi errori commessi da questa Amministrazione di centro-sinistra, e la città sarà privata di molti servizi essenziali e di una prospettiva di sviluppo di cui tutti ne risentiremo pesantemente negli anni a venire. Bene ha fatto il Collegio dei revisori dei conti a segnalare da tempo le anomalie sulla gestione economica dell’Ente. Che alla fine, purtroppo si sono dimostrate veritiere. A causa di questa Amministrazione, unica e sola responsabile di un disastro economico senza precedenti, la città di Lamezia rischia di rimanere immobilizzata nei prossimi anni senza possibilità di sviluppo ed anzi con il rischio di un arretramento ed una recessione che pagheranno tutti i cittadini, senza distinzione di sorta. Per unica ed esclusiva colpa di questa Amministrazione “del prendere e non del dare”, chi sarà chiamato a governare la città nel futuro, troverà un Comune svuotato ed incapace di dare risposte concrete ai cittadini, e dovrà affrontare un difficoltoso cammino in salita per cercare di rimettere le cose al posto giusto e fare uscire il Comune e la città dalla crisi in cui oggi sono piombati. L’unica lezione che è venuta fuori da questa tristissima pagina di Amministrazione è che il centrosinistra, conosce un solo modo per governare la comunità, che è quello di mettere le mani nelle tasche dei cittadini lametini, che soffrono ogni giorno di più e non riescono neppure ad arrivare alla metà del mese. Povertà e mancanza di lavoro sono stati gli unici risultati conseguiti dal centrosinistra, che si è più preoccupato in questi anni di organizzare parate e manifestazioni del “parliamoci addosso”, senza produrre alcunché che portasse benessere, posti di lavoro, sviluppo e modernizzazione. Una politica fallimentare quella portata avanti dal centrosinistra e dall’Amministrazione che ha governato la città in questi anni, talmente miope ai reali bisogni del territorio che è stata capace di lasciarsi sfuggire importanti occasioni di investimento e crescita economica, trasformandole, addirittura, in un bumerang che si ritorcerà contro la città ed il suo già indebolito e precario tessuto economico. La sentenza del Tar che da ragione alla esorbitante richiesta di risarcimento danni avanzata dalla Icomnei confronti del Comune di Lamezia Terme la dice lunga sull’incapacità Amministrativa del centrosinistra che, negando il permesso alla società di Noto, ha, non solo privato la città di un importante investimento che avrebbe portato posti di lavoro, sostegno fiscale e sviluppo per la città di Lamezia, ma anche condannato i cittadini lametini a sopportare il peso di una sentenza che getterà definitivamente la città nel baratro di una bancarotta inevitabile e devastante. L’affannoso tentativo del ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, annunciato dal sindaco serve solo a prendere tempo e spostare in avanti il problema, in quanto la inevitabile condanna pesa come una spada di Damocle sulla testa di tutti i cittadini lametini, e prima o poi si abbatterà sulla città. A questo punto non resta che invitare il sindaco ad ottemperare all’impegno preso nei confronti del Consiglio comunale e di tutta la città e dare corso alle sue dimissioni.
Armando Chirumbolo
Capogruppo di Forza Italia