Lamezia Terme, 15 dicembre 2013 - "Oggi è solo l’inizio. Si, l’aumento spropositato dell’Imu e dell’Irpef potrebbe essere solo l’inizio nel caso Lamezia fosse considerata città dissestata". Così, il consigliere comunale Francesco Grandinetti.
"Abbiamo già detto tutto per quanto riguarda le responsabilità di chi ha portato la città a questo stato. L’amministrazione Speranza è certamente l’unica responsabile della situazione economica-finanziaria della nostra città. E l’amministrazione Speranza sarà l’unica responsabile del malaugurato dissesto. Ma a farne le spese non saranno soltanto le sorti politiche di Speranza e della sua amministrazione che è già scontata, a farne le spese saranno i cittadini, quelle persone che ogni giorno combattono contro la disperazione. La disperazione per non avere un lavoro, disperazione per non poter dare 10 euro ai propri figli. Io non ci sto e con me il gruppo politico che mi ha sostenuto durante le elezioni comunali. Dove sono i nostri parlamentari nazionali? Dove sono i nostri consiglieri regionali, dove è il Presidente del Consiglio regionale? Ci diano sagge istruzioni. Ci dicano apertamente e non in maniera “segreta” cosa è meglio per la città. Non si trincerino dietro un silenzio assordante che è fatto di parole nell’orecchio ai propri adepti per il loro interesse personale. Siamo stufi di tutto ciò. Noi lavoriamo per la città da nove anni senza prebende, senza rimborsi elettorali, senza nessun privilegio. Non stiamo al gioco al massacro. I massacrati saranno i cittadini che questa volta capiranno chi è per la città e chi invece è solo la propria famiglia. Ci vuole uno scatto di orgoglio e responsabilità. Ripeto se esiste una sola possibilità per evitare il dissesto allora dobbiamo tentarlo. Lo cercano tutte le organizzazioni di categoria, Confindustria, Ance, Confcommercio, Cna, Lamezia Europa, ecc. Lo cercano le famiglie che non vogliono e non possono più essere vessate dalle tasse. Allora domani in Consiglio usciamo dall’aula come abbiamo fatto ieri io e Mario Benincasa e lasciamogli approvare il bilancio. Se il dissesto ci sarà lo stesso allora potremo dire che noi abbiamo fatto il possibile per evitarlo e la colpa sarà totalmente loro. Se il dissesto non ci sarà - concludfe la nota di Grandinetti - allora potremo dire che abbiamo salvato Lamezia Terme. Per noi è l’ultimo appello, dopo di che ci regoleremo secondo coscienza per tentare di salvare la città".