Lamezia Terme, 13 dicembre 2013 - "Gli ultimi sviluppi relativi al Congresso provinciale del Pd di Catanzaro lasciano presagire l’imminente commissariamento dell’organismo politico o, in subordine, la ripetizione del congresso stesso: basta leggere con attenzione il deliberato della Commissione Nazionale di Garanzia". Così, Francesco Cortellaro, componente dell'assemblea nazionale del Partito democratico.
"Entrambe le ipotesi - prosegue - sono quanto di più deleterio si possa prevedere per un partito oramai lacerato dalle divisioni e sempre più oggetto di critiche da parte degli iscritti. Questa vicenda rischia di offuscare l’immagine di un Pd proteso verso il cambiamento, di sminuire l’entusiastica partecipazione di questi giorni in occasione delle primarie nazionali.In una terra stremata dalla disoccupazione e dalla criminalità, continuare a dividersi su questi argomenti significherebbe qualificarsi come una classe dirigente irresponsabile ed autoreferenziale, che preferisce litigare ad oltranza, sorda di fronte ai gravi problemi che attanagliano quotidianamente i calabresi.Ritengo che questa vicenda vada risolta immediatamente, con una presa di coscienza di entrambe le parti in causa, dimostrando serietà ed attaccamento al Partito Democratico.Ma, soprattutto, bisogna esprimere rispetto e vicinanza ai calabresi, che proprio pochi giorni addietro hanno risposto con fiducia ed entusiasmo alla proposta di cambiamento del Pd.La soluzione dev’essere quella del superamento della contrapposizione in atto tra il candidato di “Riscossa Democratica.Adesso” e quello di “Azione Democratica”.E questo superamento si può attuare con l’indicazione condivisa del Segretario Provinciale, nella persona di Francesco Muraca, candidato alla segreteria con la lista “Cambia la Provincia”. Le altre due coalizioni - conclude Cortellaro - saranno presenti nell’organismo provinciale con i componenti del Direttivo, equamente suddiviso tra “Riscossa”e “Ad”.Già nelle prossime ore provvederò a dare comunicazione di tale proposta ad ogni organismo di garanzia ed alla dirigenza nazionale del partito, oltre che alle parti in causa".