Lamezia Terme, 8 dicembre 2013 - Rinviato a domani, come era preveibile, il Consiglio comunale di Lamezia, chiamato ad approvare il Bilancio di previsione 2013. Sulla giornata di oggi si registra la seguente dichiarazione del consigliere comunale, Carlo Aiello.
"Comunque vada questa esperienza amministrativa è politicamente finita. È finita com’era iniziata: nell’abbraccio strettissimo tra Speranza e Galati, vero dominus di questa amministrazione, che fa uscire dall’aula i suoi consiglieri per impedire che emerga anche visivamente la mancanza di una maggioranza. Un inciucio mai venuto meno quello col centro destra, chiaro a tutti anche se l’ipocrisia politica nostrana ha sempre fatto finta di non vederlo.“I consiglieri non devono osare alcunché, comandiamo noi”. Si esprimeva in tal modo un suo vanitoso ascaro ad inizio consiliatura. I consiglieri ora votano un PSC da loro stessi stravolto. Implorati da un sindaco intravisto spesso tra i banchi del centro destra a concordare interventi, voti e articoli di stampa. È finito il caudillo di Maddamme tutto chiacchiere e distintivi. È finito lo staff targato Sel grondante familismo e vergogna. È finita l’occupazione decennale dei posti chiave da parte dei soliti noti. È finita la retorica del laboratorio politico in un dissesto stile Reggio Calabria con il medesimo comportamento del “Io cosa ne sapevo?”. È finita la casta degli uomini d’oro. Gli intoccabili dirigenti esterni super pagati - altro che meno delle altre città - che dovrebbero rispondere, parimenti al sindaco, del loro comportamento disastroso e che invece incassano i premi di produttività per i risultati raggiunti. Parimenti sono finiti anche il Nucleo di Valutazione ed il Nucleo di Gestione. È finito anche il comportamento di consiglieri compiacenti che da otto anni stanno avallando scelte scellerate. È finito anche con la diffida della Prefettura ad approvare il bilancio dopo che questo sindaco lo ha fatto slittare al solo scopo di garantirsi l’approvazione del PSC, vero sacco della città che ha scatenato gli appetiti dei cementodipendenti. Ma di questo non si parla! È finita con gli opuscoli autocelebrativi, con i convegni ipocriti, con l’antimafia da parata, insomma con tutto l’armamentario del berlusconismo di sinistra. È finita con i nullafacenti a lui vicino che aggrediscono e offendono continuamente chi osa avere una diversa opinione.Non è il destino cinico e baro che ha portato la città in queste condizioni. Sono scelte politiche precise di cui qualcuno è responsabile anche se questa parola non è usa al nostro sindaco sempre pronto ad implorare la sua distanza dai disastri, come un cittadino qualsiasi che passa di lì per caso.È finita anche perché chi ha provocato il danno non può essere colui che propone la soluzione.I cittadini tutti devono sapere anche che le strade per evitare il dissesto portano ad un salasso quinquennale epocale, già iniziato con l’aumento dell’addizionale irpef e dell’Imu.È finita e finirà meglio se, a maggior tutela della legalità e della trasparenza il primo cittadino trasmetterà tutti gli atti alla procura della Repubblica. Fino a quando Speranza abuserà della pazienza dei cittadini?".