Ospedale Lamezia esternoLamezia Terme, 2 agosto 2014 - Si è  riunita d'urgenza la conferenza dei capogruppo alla presenza di Vittorio Paola di Progetto Lamezia, Giuseppe Petronio del Pd, Mario Benincasa del movimento Grandinetti per Lameziaenonsolo, Bruno Tropea di Lamezia indipendente, Armando Chirumbolo di Forza Italia, Massimo Cristiano del gruppo Misto, assente L'Udc, per prendere serie decisioni al fine di bloccare sin da subito la scellerata decisione del trasferimento delle attrezzature e del personale del Centro trasfusionale e verso l'ospedale Pugliese di Catanzaro.

La conferenza dei capigruppo ha così deciso:
- chiedere al sindaco di predisporre una ordinanza al fine di bloccare l'esecuzione della disposizione del 31/07/2014 a firma del direttore generale Zito del Dipartimento salute della Regione Calabria.
- invitare il sindaco in qualità di componente dell'Assemblea dei Sindaci dell' ASP a richiedere l'accesso agli atti al fine di verificare la legittimità della stessa disposizione di cui sopra.
- di presidiare il centro trasfusionale Lunedì mattina con una delegazione dei Consiglieri Comunali, invitando fin d'ora la deputazione nazionale ed i consiglieri regionali della città a sostenere ed affiancare la difesa della sanità Lametina.
Il presidente Grandinetti ha dichiarato di aver sentito ieri sera il sindaco che si trova fuori città, il quale si é impegnato ad ogni iniziativa in suo potere in ossequio anche alla decisioni che la conferenza dei capogruppo avesse preso nella conferenza di oggi. Grandinetti ringrazia per la partecipazione attiva l'avv. Panedigrano, il dott. Sofi ed il dott. Antonio Butera del comitato Salviamo la sanità lametina.


Gli strali di Sel

"Non sono bastati due assessori alla sanità succedutisi negli anni e ora un presidente del consiglio regionale, tutti lametini, per scongiurare il rischio che la sanità della terza città calabrese venisse ridotta al lumicino". Così, una nosta di Sel. "La direttiva per il trasferimento delle attrezzature del centro trasfusionale rischia infatti di mettere la parola fine alla possibilità di dare un’adeguata risposta alla domanda di salute che viene da un territorio popoloso ed abituato, fino ad un  passato non lontano, ad avere nel nosocomio di Lamezia un punto di riferimento importante. Non avendo la disponibilità  immediata di sangue in un ospedale come Lamezia ci sarebbero seri problemi in tutti i servizi ed in tutte le unità operative che eseguano interventi (da chirurgia a ortopedia a urologia,  per finire ad  ostetricia e a rianimazione). In base alla nuova norma per mantenere il centro l'azienda doveva munirsi di un  frigo particolare che permette al plasma di mantenere le proprie caratteristiche: ebbene, e’ gravissimo che la nostra azienda sollecitata più volte per l'acquisto di questo  strumento non si sia mai attivata in tal senso. Il silenzio assordante sulla sanità dei rappresentanti cittadini della sinistra nelle massime istituzioni del paese, silenzio che qua e la si è interrotto per dire addirittura  bene di una gestione inadeguata e arrogante. Forse costoro dovrebbero occuparsi di cose serie e gravi come questa, piuttosto che dilettarsi solo al gioco  delle grandi manovre istituzionali o a quello dei veleni un tanto al chilo sparsi in periferia per soddisfare personali ansie di rivincita. Appare quanto meno surreale la notizia data dal direttore generale sulla certificazione di qualità per un servizio come quello della fibrosi cistica che non ha nessuna ricaduta sulla popolazione, quando invece i due reparti che in passato la certificazione di qualità ce l’avevano, cioè cardiologia e anatomia patologica, sono stati messi in condizione di non potersene più fregiare".

La nota dell'Associazione  Quartiere Capizzaglie

"E' un errore il trasferimento del Centro trasfusionale a Catanzaro".  Così, il presidente Oscar Branca dell'Associazione  Quartiere Capizzaglie. "Mi auguro che il direttore Gerardo Mancuso  e la presidente della Regione Calabria  Antonella Stasi  rivedano i motivi della scelta e  rimodulino il decreto con il quale si dispone il trasferimento del centro trasfusionale dell'ospedale lametino tenendo conto delle ragioni oggettive che vengono poste dai medici>. Così l' Associazione "Quartiere Capizzaglie"  in merito al decreto del 27 marzo 2014 firmato dell' ex commissario ad acta per la Sanità, Giuseppe Scopelliti , che dispone la chiusura del centro trasfusionale di Lamezia terme ed il trasferimento del servizio presso l'Ospedale di Catanzaro. Il centro trasfusionale di Lamezia terme - conclude Branca  - è un vero punto di eccellenza della nostra sanità  che andrebbe potenziato e messo a servizio di un più vasto territorio>.Quindi la sanità va difesa a tutti i costi,  invitiamo  tutti  i rappresentanti istituzionali  della nostra città ad assumere le iniziative opportune ed adeguate per bloccare questo provvedimento. Quindi bisogna evitare a tutti questo trasferimento del centro trasfusionale per evitare  la morte della sanità lametina,  con disservizi  sui cittadini che dovranno spostarsi a Catanzaro o altre città calabresi per curarsi.

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