mare sporco lameziaLamezia Terme, 20 luglio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Peggiora l'inquinamento del mare in Italia ed in maniera particolare in Calabria e nel Lametino. E l'imputato numero uno si conferma la cattiva depurazione delle acque di scarico delle fogne.

Lo certifica Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che nei due mesi di monitoraggio, questa estate, ha riscontrato 130 punti inquinati, uno ogni 57 km (l'anno scorso era uno ogni 62 km), lungo le coste del BelPaese: in sostanza, quasi il 50% sul totale delle 263 analisi microbiologiche. Nessuna regione è risultata indenne dalla presenza in mare di batteri fecali ma quest'anno le più colpite sono risultate Campania (che però afferma di avere dati diversi), Lazio, Puglia e Calabria. Proprio per il mancato adeguamento del sistema di depurazione, le regioni del Mezzogiorno rischiano di perdere 1,7 miliardi di fondi Cipe, in scadenza a dicembre. Perdita che potrebbe sommarsi a una possibile e salatissima multa per la procedura di infrazione che ha portato alla condanna per il mancato rispetto della direttiva europea sul servizio di depurazione e fognatura.Una situazione di "allarme", per mancanza di fognature e impianti in Italia, commenta il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis che ha attivato una task force con Regioni, Anci, Autorità idriche e aziende "per sbloccare la paralisi degli investimenti" assicurando che "il servizio idrico è tornato tra le priorità di Governo". Alle parole pare non corrispondere i fatti se il numero di infrazioni per 1.250 aggregati urbani presso la Corte di Giustizia Europea e le sanzioni europee annunciate, pari a circa 700 milioni l'anno, e al taglio di alcuni fondi Ue fino alla conquista del 100% della depurazione".   Dei 130 punti inquinati oltre i limiti di legge, 104 (l'80%) hanno rivelato una concentrazione di Escherichia coli o Enterococchi intestinali pari ad almeno il doppio del consentito. E il 90% di questi punti è risultato alle foci di fiumi, torrenti, canali, fossi o vicino scarichi di depuratori malfunzionanti. Sul totale delle foci e dei canali inquinati, il 40% viene dichiarato balneabile dal Portale della Acque del Ministero della Salute, Invece, nei tratti di mare definiti dal Portale come non balneabili per motivi di inquinamento, nel 18% dei casi mancano i cartelli di divieto di balneazione, nonostante una Direttiva europea imponga la comunicazione. Il 35% dei punti presi in analisi, inoltre, risulta non campionato dalle autorità preposte. Secondo elaborazioni  su dati Istat, il mancato o inadeguato trattamento dei reflui fognari riguarda 24 milioni di abitanti che scaricano direttamente o indirettamente in mare con queste conseguenze sotto l'ombrellone:maladepurazione, estrazioni petrolifere, abusivismo edilizio, consumo di suolo, grandi navi e inquinamento da attività militari. Denunciamo una situazione di depurazione degli scarichi ormai imbarazzante - Realizzare sistemi efficienti e moderni deve trasformarsi in una priorità nell'agenda politica italiana regionale lametina .Per l'insostenibile situazione del mare Lametino e la sostanziale sordità dell'autorità preposte ,la sezione lametina di Italia Nostra ha deciso di rivolgersi alla Corte di Giustizia europea.

Italia Nostra sezione Lamezia Terme
Il presidente
Giuseppe Gigliotti

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