Ospedale Lamezia notteLamezia Terme, 17 luglio 2014 - "Mentre nella città di Crotone, città tanta cara alla vicepresidente nonché presidente facenti funzioni della Giunta regionale calabrese Antonella Stasi, si fa di tutto e di più per mantenere in vita e migliorare tutti i reparti dell’ospedale cittadino, nella città di Lamezia Terme, poco cara, anzi,  per niente cara all’intera classe politica locale, si fa di tutto e di più per far chiudere definitivamente il locale nosocomio, un tempo fiore all’occhiello dell’intera Calabria".

E' quanto afferma, Francescoantonio Meruri, presidente dell'Associazione Lamezia Libera. "E’ recente la notizia che a breve inizieranno i lavori nell’ospedale crotonese per ristrutturare e ammodernare il Pronto soccorso e l’Utic, in previsione dell’apertura presso quest’ultima divisione dell’Emodinamica. Come ha dichiarato il primario del reparto di cardiologia dell’ospedale della città di Piatagora, l’Emodinamica è necessaria per la qualificazione del reparto stesso, infatti, una cardiologia senza Emodinamica è di serie B. Inoltre, lo stesso Primario ha sottolineato che la fascia ionica e sprovvista di tale servizio, cosa non veritiera in quanto sulla fascia ionica sono presenti diverse emodinamiche nella città di Catanzaro, anch’essa situata sulla stessa fascia. Contemporaneamente, si apprende che l’ospedale della città della Piana, dopo la soppressione e il declassamento di vari reparti, sarà privato dell’importante Centro trasfusionale che sotto la guida del dott. Sebastiano Sofi, uomo dalle grandi doti umane e professionali, è stato il fiore all’occhiello dell’intera rete dei centri trasfusionali della Calabria ed è stato il centro che riusciva a soddisfare, non solo i bisogni dell’ospedale lametino ma i bisogni dell’intera rete ospedaliera calabrese. Inoltre, non è la fascia ionica ad essere sprovvista dell’Emodinamica bensì quella tirrenica. Per volontà politica, è stato fatto di tutto e di più per ostacolare l’apertura dell’Emodinamica a Lamezia, anzi, la stessa è stata fatta smantellare presso la clinica “Michelino” della nostra città prima ancora che la stessa entrasse in funzione. Il tutto, per costringere i pazienti ricoverati nel nosocomio lametino ad emigrare nelle strutture catanzaresi. Il look esterno  in corso all’ospedale lametino si può benissimo paragonare all’abito nuovo di cui è vestito il defunto. Ancora, il nosocomio della città della Piana visto illuminato di sera, per la sua lunghezza, la sua altezza ed il suo colore si può benissimo paragonare al famoso transatlantico “Titanic”, che - conclude Mercuri - per la caparbietà di colui che lo progettò, volendo arrivare a destinazione prima dell’orario previsto, affondò. Così sarà per il nosocomio cittadino,che per la caparbietà di qualcuno asservito alla classe politica catanzarese lo sta affondando inesorabilmente dinanzi all’indifferenza della classe politica lametina".

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