Palazzo di Citt Lamezia30Lamezia Terme, 15 luglio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. La città di Lamezia Terme sta per entrare in una ulteriore fase di crisi che si prospetta ancora più dura di quella che sinora ha investito i cittadini.

Da una parte l’esaurirsi delle risorse che finora avevano consentito alle famiglie di “tirare avanti” e dall’altra la crisi economica i cui effetti sono fin troppo evidenti: ultimo in ordine di tempo il possibile fallimento della società Infocontact, con la possibilità di centinaia di licenziamenti, rendono il futuro ancora più complesso e difficile per la nostra comunità. La risposta della politica e delle Istituzioni nel particolare momento non può che essere all’altezza della sfida e si accompagna ad una capacità di aggredire quell’altro punto di crisi che è la situazione del bilancio comunale. Non si tratta quindi di disquisire sulla possibilità del dissesto evitato, ma di prendere atto che per i prossimi anni il comune di Lamezia Terme dovrà richiedere uno sforzo supplementare ai Lametini per fare fronte, soprattutto, all’evasione degli ultimi dieci anni ed alla mancanza di una programmazione seria e concreta sulle spese comunali che tenesse conto di questo dato. La maggioranza di centrosinistra che è risultata vincitrice alle consultazioni amministrative del 2010 non è più  in grado di garantire un Governo autorevole del Comune e  le critiche ai documenti contabili presentati dalla Giunta dai revisori dei conti lascianosolo due soluzioni possibili:
1) Un rapido ritorno al voto;
2) Una maggioranza del Consiglio comunale che, nel rispetto delle prerogative del sindaco, indichi un numero strettissimo di assessori tecnici che metta mano alla situazione, ricostruisca un rapporto di fiducia con i dipendenti e che aggredisca le più evidenti crepe della macchina burocratica e programmi, partendo dai dati reali, un credibile rientro dalla situazione debitoria pesando il meno possibile sui cittadini e sulle imprese. Sono pertanto convinto che soluzioni diverse, pasticciate al fine di superare la situazione per “tirare” sino a fine consiliatura non siano nell’interesse della città e, a voler essere onesti intellettualmente nei confronti dei cittadini la prima ipotesi potrebbe essere la più consona alla situazione; d’altro canto non è neppure da scartare l’altra ipotesi a condizione che il Sindaco si renda immediatamente conto della situazione e sia determinato e conseguente a percorrere la seconda ipotesi per non perdere tempo e opportunità preziose per la città.

Nicola Mastroianni
Consigliere comunale Gruppo Misto

Ma l'Udc rifiuta e prende le distanze

Egr. consigliere Mastroianni, nel  ringraziarTi per l’invito formulato nei nostri confronti e nel percepire le Tue migliori ed opportune tensioni, Ti rappresentiamo quanto segue: da quando la Giunta Speranza si è insediata - e quindi in questi lunghi nove anni - abbiamo sempre cercato, come Udc, un dialogo serio e costruttivo in merito alle cose da fare a favore della collettività.Purtroppo al di là di mere dichiarazioni pubbliche, tranne rarissime eccezioni, abbiamo dovuto constatare un completo disinteresse per quello che, a nostro avviso, costituiva il bene comune e per quella che poteva essere la vera strategia di rilancio dell’intero territorio. Infiniti contrasti e guerre interne al centrosinistra ed un atteggiamento di continui tentennamenti da parte del nostro sindaco, hanno favorito la situazione di assoluto stallo che tutti i settori pulsanti della città oggi vivono.Mai nessun problema vecchio o nuovo è stato risolto, o meglio, anche solo affrontato da parte di chi attualmente ci governa.  Leggasi in tal senso annose questioni come quelle dell’abusivismo edilizio e del connesso piano regolatore cittadino; dei rom, della Fiera agricola, delle Terme di Caronte; del possibile ed auspicato Piano spiaggia, di un Piano commerciale che rispecchiasse le esigenze dei suoi rappresentanti e del bacino di utenza, ecc. Tutte problematiche che sono state usate dalla sinistra soltanto come strumento di campagna elettorale. Mai si è veramente voluto agire con lungimiranza e con una strategia d’insieme per favorire le vocazioni vere e reali della città.Le denunce e le proposte dell’opposizione sono rimaste lettere morte, perché tutto era finalizzato all’occupazione del potere e delle poltrone. Siamo sempre stati disponibili ad approvare qualora ci fossero state, le idee ed i progetti vitali. Purtroppo negli anni abbiamo dovuto assistere ai continui litigi interni al centro sinistra, ai ricatti politici, alle guerre per occupare postazioni di potere, a farse ed a piagnistei vari. Il tutto, sportivamente parafrasando, condito da campagne acquisti di consiglieri vari e da connessi premi partita celati sotto mentite spoglie di alti fini istituzionali, che nient’altro erano che meri interessi di vanagloria personale.  Oggi siamo stanchi. Noi come la città, siamo stanchi di aver visto in quasi venti anni di sinistra una città morta e ripiegata su se stessa e con un’emigrazione enorme di giovani e di intelligenze, una città che ha perso la sua anima ed il suo motore (fatti da edilizia e commercio), una città senza un’identità e senza una visione comune. Caro Nicola, il tuo essere arrivato con merito e passione da poco in questo Consiglio comunale ti fa vedere le cose e la realtà ancora, per Tua fortuna, con un certo stupore e con una possibile fiducia generale, persino  in chi governa la città. Noi questa fiducia non ce l’abbiamo più (di fatto, a ragione, non l’abbiamo mai avuta). Vogliamo solo che il governo cittadino lavori e vada avanti qualora possa contare sui numeri della sua maggioranza (composta da vecchi e nuovi arrivi), diversamente chiediamo solo che stacchi la spina e se ne vada a casa. Tutto ciò affinché questa città possa tornare a vivere la realtà vera e positiva e non quella virtuale fatta di marce e di opuscoli di carta patinata che fotografano e disegnano cose mai fatte e mai esistite se non nella sagra delle finte buone intenzioni. Alla luce di quanto esposto, non ravvisiamo la necessità di una nostra partecipazione.

Con stima e amicizia      

Giancarlo Nicotera segretario Udc cittadino
Francesco Chirillo capogruppo consiliare     

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