Finanza auto100Lamezia Terme, 10 luglio 2014  - Le Fiamme gialle di Lamezia Terme hanno sequestrato oltre ottocentoquarantamila prodotti illegali, potenzialmente nocivi non solo per la tutela del “made in italy”, ma anche e soprattutto per la salute e l’incolumità dei consumatori.

L’attività investigativa ha permesso controllare un imprenditore di nazionalità cinese che vendeva anche “all’ingrosso” articoli di vario genere, provenienti dal mercato asiatico. I Baschi verdi durante l’ispezione di un negozio a  Lamezia sud hanno individuato moltissimi prodotti che non rispettavano le prescrizioni previste dalle leggi italiane e dell’Unione europea, poste a tutela soprattutto dell’incolumità dei consumatori. Il sequestro è stato esteso ai prodotti presenti all’interno dell’attività, permettendo il rinvenimento di 839.700 articoli complessivi, privi di indicazioni di sicurezza, di provenienza, delle istruzioni d’uso e di altri dati indispensabili a garantire la completa informazione della clientela. Un’ulteriore parte dei prodotti rinvenuti, 1.876 articoli, riportava anche il simbolo “CE” contraffatto e realizzato con modalità grafiche del tutto idonee ad ingannare i consumatori. I prodotti col marchio “CE” contraffatto trovati in azienda sono stati subito sequestrati e il titolare della ditta è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lamezia per il reato di tentata frode in commercio. Se immessi sul mercato, i prodotti avrebbero fruttato all’imprenditore un ricavo per oltre 100.000 euro. Per completare l’intervento, verranno successivamente sviluppati dai finanzieri tutti i profili fiscali delle violazioni penali e amministrative individuate. L’attività non è stata isolata, ma si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto alla commercializzazione di prodotti illegali predisposto e coordinato dal Comando provinciale della guardia di finanza di Catanzaro.

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