Ospedale Lamezia esternoLamezia Terme, 9 luglio 2014 - Riceviamo e pubblichamo. Il decreto n.58 del 26.06.2014 “Riorganizzazione del Sistema trasfusionale regionale”, al momento nullo perché firmato dal decaduto presidente Scopelliti, riduce il Servizio trasfusionale dell’ospedale di Lamezia Terme a una semplice emoteca, dipendente dal Servizio rasfusionale di Catanzaro.

È previsto che il nostro Centro rimanga aperto dalle 8 alle 14.00, ma solo per raccolta sangue ed esami di base. Per le richieste trasfusionali bisognerà ricorrere a Catanzaro non solo di pomeriggio, di notte e nei festivi ma anche dalle 8.00 alle 14.00. In sostanza il Servizio Trasfusionale di Lamezia Terme non esisterà più: rimarrà un’emoteca per la conservazione delle unità di sangue, decise e assegnate dal Servizio Trasfusionale di Catanzaro. La motivazione è legata alla mancata esecuzione nel nostro Ospedale del numero minimo di 2200 trasfusioni di sangue, che sarebbe indicativo “dell’attività delle principali unità operative mediche e chirurgiche” dell’ospedale. Nel Servizio Trasfusionale di Lamezia il numero raggiunge 2157 trasfusioni di sangue e, perciò, per questa manciata di trasfusioni in meno, viene chiuso.
La scelta di affidare al limite di 2200 trasfusioni di sangue la valutazione dell’attività di un servizio trasfusionale è  inadeguata ,almeno per i seguenti motivi.
1. L’attività di un servizio trasfusionale che trasfonde 6 unità al giorno (2200:365=6)  non può essere  tanto  diversa qualitativamente e quantitativamente da un altro servizio trasfusionale che trasfonde 5,9 unità al giorno (2157:365=5,9),e,perciò,non può essere questo il parametro per la chiusura del Servizio trasfusionale di Lamezia Terme;
2. In diversi Servizi trasfusionali il numero delle trasfusioni è incrementato dalla presenza di Pazienti talassemici e, quindi, il numero delle trasfusioni non è indicativo dei reparti ospedalieri ma anche della presenza di centri per la microcitemia. Così è a Catanzaro, a Cosenza, a Reggio Calabria, a Locri, a Crotone.Perciò il numero che si è scelto come  limite (2200) ,se deve indicare l’attività dei reparti ospedalieri, va abbassato;
3. L’attività di un Servizio trasfusionale deve essere valutata  in rapporto alla popolazione affluente. Perciò nel nostro caso non può essere identico (2200) il numero da applicare nel Servizio Trasfusionale di Lamezia Terme che copre il bacino d’utenza dell’ex asl n. 6 di 126.448 abitanti  e quello del Servizio trasfusionale di  Rossano che copre il bacino d’utenza dell’ex asl n. 3 di 176.97 abitanti;
4. Se si vuol valutare  con un numero minimo di trasfusioni  l’attività dei reparti ospedalieri, non si può non tener conto anche delle trasfusioni di concentrati piastrinici e di plasma e,perciò,non si può considerare il limite di 2200 trasfusioni di globuli rossi.Nel Servizio Trasfusionale di Lamezia Terme le trasfusioni complessive superano 2400.
Se attuata,questa  “riorganizzazione” per l’Ospedale di Lamezia comporterà difficoltà della gestione e rischi quotidiani la cui gravità al momento non è valutabile, perché mai (almeno da 40 anni a questa parte) abbiamo avuto in Calabria un ospedale di 220 posti letto, come quello di Lamezia, senza servizio trasfusionale .
Basti pensare che  le richieste di sangue urgenti, che saranno d’ora in poi  gestite da Catanzaro, sono state nel 2013 oltre 1000,cioè non meno di tre al giorno . E che, se venissero d’ora in poi gestite da Catanzaro, l’attesa per una trasfusione, anche in condizioni di emergenza-urgenza, avrebbe, comunque, la durata minima di un’ora e mezzo.
Nessuna responsabilità per questa decisione è addebitabile al Personale Medico e Paramedico del Servizio trasfusionale di Lamezia Terme. Infatti, è disattivato un Servizio che, nonostante il dimezzamento del Personale Medico e Tecnico, continua a esser ai primi posti nella Regione per la quantità di plasma inviata all’industria di sangue, per la raccolta di sangue, per la cessione di oltre 3000 unità di sangue per l’autosufficienza regionale e nazionale. Un Servizio che, oltre l’attività trasfusionale, finora ha assistito 1500 Pazienti in trattamento con anticoagulanti orali con più di 30.000 visite l’anno.

Sebastiano Sofi
Già primario Servizio trasfusionale Lamezia Terme