Fumi campo Rom LameziaLamezia Terme, 6 luglio 2014 - "Fa specie assistere all'ordinanza su Scordovillo, a firma del sindaco Speranza, ove si afferma che la stessa è stata predisposta per "rimuovere i rifiuti ed evitare che gli stessi vengano bruciati"... tuttavia, prosegue, "non ci fermeremo qui, due volte a settimana proseguiremo con lo stesso intervento. Nelle prossime settimane farò di tutto per combattere gli incendi e i fumi tossici".

Così una nota della segreteria cittadina del Movimento Territorio e Lavoro. "Tutto questo ci fa sorridere! Premesso il nostro interve intervento è dettato dalla enorme portata sociale che  tale argomento riveste per la vita di tutti i lametini e non è il solito attacco che di consuetudine viene usato in campagna elettorale per far emergere le mancanze di chi governa. La nostra linea rimane sempre la stessa ed è stata ribadita all'interno delle istituzioni dal nostro consigliere comunale Massimo Cristiano, seppur rimasta, ormai da quattro anni circa, inascoltata e tra la gente, in piazza, con la raccolta firme vedi raccolta firme 2013 su Corso Numistrano. Si tratta di un argomento delicato sul quale nessuno vuole esporsi seriamente poichè, è inutile girarsi attorno, potrebbero esserci ripercussioni personali e la paura, in questi casi la fa da padrone! D'altro canto noi non ci sentiamo eroi in tempo di pace ma possiamo affermare con certezza che lo sgombero del campo rom più grande del sud Italia, Scordovillo, per l'appunto, potrà avvenire solo se al timone ci sono persone coraggiose e determinate guidati da una impostazione ideologica radicale rispetto a chi ha governato, negli ultimi 20 anni, la nostra città. Seguendo le linee guida della sinistra al potere, Scordovillo durerà altri 100 anni. Si tratta di scelte fatte dall'amministrazione comunale in carica e non dall'opposizione, occorre ribadirlo in questa sede, dal momento che noi abbiamo fatto delle proposte risolutive in tal senso, che riproporremo di qui in avanti, mai prese in considerazione e dunque rimaste inascoltate. Le giustificazioni inerenti il mancato sgombero di Scordovillo, date dall'attuale amministrazione, sono le seguenti: la mancanza di alloggi numericamente sufficienti cui destinare le famiglie rom, concetto questo errato, dal momento che agli stessi, eccetto alcune famiglie, non ne hanno diritto. Scordovillo, infatti, rappresenta la scelta di vita di queste persone, le quali, tra l'altro, hanno commesso il reato di abuso edilizio e per quale motivo il Comune dovrebbe “regalare” loro delle abitazioni, in spregio di altri cittadini? Tale concetto è stato più volte portato all'attenzione dell'amministrazione ma nè il sindaco, nèl'assessore delegato ai rom, hanno mai fornito risposte esaustive ed il motivo è molto semplice dal momento che la loro visione politica ed ideologica prevede che a tutti i rom, in quanto tali, debba essere data una casa, finanziando poi associazioni che operano a Scordovillo. Naturalmente i risultati di tale teoria sono visibili a tutti, disastro ambientale e sociale, risultati amministrativi pari a zero. Per tutte le ragioni fin qui esposte rivolgiamo nuovamente, poichè già proposte in seno alla Commissione servizi sociali, e sede pubblica all'amministrazione le seguenti domande: 1) dei 60 nuclei familiari cui originariamente, 30 anni fa, fu intestato il container/abitazione, quanti oggi effettivamente risiedono ancora a Scordovillo? 2) Se oggi a Scordovillo risiedono famiglie che non rientrano a pieno titolo ereditario in quelle 60 famiglie, ma hanno scelto di vivere a Scordovillo acquisendo cittadinanza lametina, perchè dovrebbero beneficiare di un alloggio comunale accedendovi per un canale prioritario dettato dalla necessità di uno sgombero?3)perchè tale condizione ha bloccato lo sgombero di Scordovillo? 4)perchè si continuano a finanziare associazioni che operano su Scordovillo, con 100.000,00 euro all'anno, per attività culturali ed assistenziali che la Procura della Repubblica, 2 anni fa, ha dichiarato fallimentari?5)l'assegnazione indiscriminata di alloggi ai rom potrebbe essere intesa dagli altri cittadini quale " il giusto premio per chi non ha mai rispettato le basilari regole del vivere civile?". E mentre l’ amministrazione comunale in carica, intende assegnare indiscriminatamente gli alloggi comunali a cittadini di Scordovillo, rischiando di attuare una vera ingiustizia sociale dagli effetti devastanti, noi affermiamo che sia giusto riconoscere tali alloggi a chi ne ha diritto, dal momento che anche gli abitanti di Scordovillo sono cittadini lametini per i quali le norme che regolamentano l'accesso agli alloggi comunali valgono in egual misura a tutti i cittadini lametini. Tale situazione di fatto, in aggiunta ai roghi ormai all'ordine del giorno, al rischio diossina ed alle conseguenze che ne derivano per la nostra salute, è divenuta ormai insostenibile pertanto chiediamo al Sindaco, in qualità di responsabile dell'amministrazione comunale e di ufficiale del governo, una ordinanza di sgombero immediato dal campo rom di Scordovillo con l'espulsione immediata dal territorio lametino degli autori di tali roghi e di chi non rispetta le regole del vivere civile nonchè ogni altro provvedimento utile e necessario alla risoluzione di tale problematica in forza e virtù dei poteri allo stesso riconosciuti dall'art. 50 D.Lgs.  267/2000 in materia di provvedimenti urgenti per far fronte a situazioni impellenti e non prevedibili  di emergenza sanitaria e di igiene pubblica a carattere sociale; nonchè per il combinato disposto dall'art. 50 co 5 e 54 co 2 D.Lgs 267/2000 in ordine all'adozione di provvedimenti extra ordinem per prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità.. fino all'espulsione dal comune di residenza di coloro che attentano alla salute pubblica, se non lo farà lui in qualità di primo cittadino lo proporremo noi".

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database