Cataudo FrancescoLamezia Terme, 5 luglio 2014 - Ricevianmo e pubblichiamo. Gentile signor Corrado Didonna, capisco la sua arrabbiatura dopo aver preso una multa (probabilmente anche lei, come me e tanti altri, i soldi se li suda), ma non posso permettere, da lametino, di tacere di fronte alle affermazioni a dir poco deplorevoli nei confronti degli operatori del mio Comune ed, indirettamente, verso tutti i cittadini!

Non voglio difendere i vigili urbani di Lamezia dalla sua accusa di imparzialità, visto che sono in grado di farlo da soli, ma da cittadino che rispetta le regole, anche nella propria città, non posso tollerare affermazioni del genere "sono tolleranti - i vigili di Lamezia- con chi espone fieramente la propria 'lametinità' sulla targa o il parabrezza". Le posso assicurare che le uniche multe stradali che ho preso nella mia vita sono avvenute tutte ad opera dei vigili urbani lametini, tra cui una proprio dinanzi l'aeroporto. E per giunta con la mia vecchia auto, che aveva una bella scritta pubblicitaria di Lamezia sui portatarghe anteriore e posteriore. Per chi mi conosce, inoltre, sa benissimo che, anche per motivi di lavoro, nella mia vita mi muovo e mi sono mosso molto in auto: ho alle spalle circa un milione di chilometri, di cui il 90% percorsi fuori dalla mia città. Questo solo per farLe capire che non ho preso multe solo a Lamezia perché magari non sono mai uscito fuori da questo territorio.Ma da quelle contravvenzioni che ho subito, ho imparato a parcheggiare come e dove si deve. Soprattutto, quando mi reco all'aeroporto, anche solo per 5 minuti, giusto il tempo di aiutare a portare il bagaglio a qualche amico che prende l'aereo, metto l'auto tra le strisce blu e vado subito al parchimetro per fare il biglietto. Faccia anche Lei così e vedrà che non si troverà più bigliettini, con l'intestazione Comune di Lamezia Terme, appesi al parabrezza della sua automobile. Riguardo la Sua proposta di un eventuale dividendo dei proventi delle multe tra i vari soci Sacal, mi permetto di avanzare anch'io un suggerimento altrettanto assurdo: dividere anche i guadagni che il Comune di Catanzaro ha con le contravvenzioni nei confronti di tutti gli automobilisti non Catanzaresi che dimostrano di essersi recati nel capoluogo per sbrigare qualche pratica negli Uffici periferici dello Stato (Prefettura, Questura, ecc.), in quelli regionali o provinciali, visto che trattasi di servizi non erogati dal Comune di Catanzaro e quindi a costo zero per la Sua amministrazione. Distinti saluti.

Francesco Cataudo
Lamezia Terme

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