Materazzo Francesco mtlLamezia Terme, 4 luglio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Sono tanti i professionisti e liberi cittadini che lamentano disservizi cronici relativi al cosiddetto “quarto piano” di via Perugini, ovvero edilizia Privata e Sue. Certo i problemi si sono consolidati nel tempo e per onestà intellettuale dobbiamo rimarcare che l’attuale dirigente ha ereditato una situazione pesantissima, tant’è che oggi è impossibile attuare una ricostruzione cronologica storica di tutte le pratiche giacenti nei cassetti comunali antecedenti al 2012.

Tante le criticità riscontrate quotidianamente da professionisti e tecnici che sono costretti a imbattersi con un sistema arretrato per mentalità ed attrezzature, una burocrazia pesante che rallenta l’economia di una città intera, un male assoluto da estirpare il prima possibile, un argomento che i vari l’assessori all’urbanistica non hanno sfiorato minimamente in tutti questi anni. Solamente 4 istruttori geometri non sempre presenti contemporaneamente, 1 funzionario, 1 dirigente, eppure negli ultimi anni sono stati banditi concorsi per funzionari tecnici quasi tutti dirottati ai LL.PP. È inaccettabile dover vedere uffici vuoti o semideserti nel periodo estivo o tollerare un piano ferie che prevede ogni settimana due giorni di vacanza al lunedì ed al venerdì... (essendo sabato e domenica giorni non lavorativi si lavora in tutto 4 giorni su 7... motivo questo dei  residui di ferie. Per quanto riguarda la “Strumentazione informatica e la digitalizzazione” si arriva alle note dolentissime: da ottobre 2012 è partito il sistema WinRiPCo che obbliga – senza precisi obblighi di Legge- i professionisti ad utilizzare il software voluto e pagato dall’attuale Amministrazione comunale per l’invio delle pratiche edilizie. Urge fare in modo che il software WinRiPCo sia molto flessibile e lasci libertà al tecnico di decidere quali documenti inserire nella pratica; l'UTC può eventualmente suggerire (evidenziando gli elaborati probabilmente necessari, che verrebbero spuntati se inseriti o che resterebbero evidenziati come mancanti in caso di scelte diverse operate dal tecnico) ma sempre nel rispetto del Testo Unico Edilizia e s.m.i;
È importante che a tutta la documentazione che viene fornita a corredo della pratica, ma non elaborata dal tecnico redattore non sia richiesta la  firma digitale: è gravissimo chiedere al tecnico di farsi garante e responsabile anche di elaborati non di sua competenza (ad esempio il DURC, la visura CCIAA, gli atti notarili, ecc.).
La strumentazione che gli istruttori hanno a disposizione non è idonea per la lettura di files di grosse dimensioni sia in termini di byte che di ampiezza grafica (pc vetusti e videoterminali di piccole dimensioni, schede grafiche poco veloci e di scarsa definizione che non consentono neppure la visione simultanea su due video per il testo e la grafica separate).
Il software di gestione della posta certificata in arrivo, “Akropolis” , non è adeguato ad un SUE perché non risponde con l'attribuzione automatica di un protocollo e non dialoga con il software di gestione delle pratiche edilizia WinRiPCo.
Il server che gestisce i passaggi da “Akropolis” a “WinRiPCo”; basta che l’impiegato addetto sia assente qualche giorno e non scarichi le pratiche al funzionario che provvede poi all’attribuzione agli istruttori e delle prtaiche si perde traccia pur rimanendo al tecnico redattore una ricevuta di consegna della PECmail. Negli ultimi 15 anni si è operato un cambio esagerato dei software gestionali dell'U.T.C.; tali cambi non sono stati sempre svolti nell'ottica della semplificazione e non avendo provveduto ad una adeguata formazione del personale comunale e dei tecnici esterni ci ritroviamo nel caos amministrativo.
Le scelte operate dai Dirigenti/Giunta non sono state condivise né con i professionisti né con la città; non si è mai voluto fino in fondo applicare la legge che obbligava l'Ente a comunicare il nominativo dell'istruttore ed a dettare i tempi di conclusione dell'iter amministrativo; non si vogliono rendere pubblici gli elenchi con le attribuzioni delle pratiche per funzionario, con indicato giorno di avvio del procedimento, eventuali sospensioni dei termini e tempi di risposta; non si vogliono verificare i carichi di lavoro; non si vogliono rendere pubbliche le Circolari interpretative delle N.T.A. E del R.E.U, tutto ciò nel tempo ha creato piccoli luoghi di potere, spesso discrezionali, il tutto a danno di aziende e cittadini, spesso suddivisi in categorie serie A e di serie B.
Si parla oggi di rotazione tra i tecnici geometri assunti al Comune ma la rotazione dovrebbe avvenire sia per i geometri che per i funzionari facendo in modo da garantire sempre la presenza e la sovrapposizione di personale esperto nel settore con il nuovo personale proveniente da altri settori (trasferimento di conoscenze ed esperienze).
Naturalmente non mancano le proposte:
Bisogna istituire un unico ufficio edilizio (SUE/SUAP) che si occupi dell'istruttoria edilizia delle pratiche, lasciando gli altri compiti di SUAP ad altre figure tecniche specifiche;richiedere la partecipazione degli Ordini prof.li nelle decisioni importanti riguardanti l'applicazione e l'interpretazione della normativa edilizia;rispettare il pubblico ed i tecnici facendo in modo che nei giorni di apertura al pubblico non vengano organizzate giornate di riunione sindacale, di formazione, di sopralluoghi, di riunioni con assessori e sindaco; stabilire un orario per il ricevimento dei tecnici (che sono delegati dai loro clienti alla gestione amministrativa della pratica edilizia) con prenotazione dell'appuntamento presso la segreteria del Dirigente con tanto di specchietto pubblico in modo che ognuno possa organizzare il proprio tempo e la propria attività; rendere fruibile e gestibile, in tempi tecnici compatibili con i nuovi metodi di segnalazione e di richiesta di avvio attività, l'archivio edilizio; soprattutto con le SCIA, ma anche per la redazione della scheda urbanistica di ogni progetto, il tecnico, per poter asseverare,  ha la necessità  di verificare la documentazione pregressa senza rischiare di commettere errori o dichiarare falsità.
La grave crisi in atto impone un cambio di marcia, specie in un settore strategico come quello dell’edilizia privata un’economia stagnante impone velocità di esecuzione, regole certe e soprattutto “un comune amico”  tanto sbandierato dall’ attuale amministrazione e mai attuato.

Francesco Materazzo
Dirigente Movimento Territorio e Lavoro

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