Comune sala Perugini2Lamezia Terme, 2 luglio 2014 - Una mozione consiliare è  stata depositata presso l’ufficio di presidenza del Consiglio comunale, con richiesta di inserire tramite l’art. 25 dello Statuto comunale all'ordine del giorno del Consiglio comunale entro 20 giorni; richiesta presentata dal consigliere Massimo Cristiano (primo firmatario) e da altri otto consiglieri comunali: Mastroianni Nicola, Chirumbolo Armando, Tedesco Giovanni, Mastroianni Franco, Carolina Caruso, De Biase Francesco, Chirillo Francesco, Ruberto Francesco.

Oggetto la richiesta di revoca della Determina n° 45, 24/04/2014 progetto "due soli”. Si legge: Premesso: che la G.C. con delibera n° 323 del 16/10/2013, ha approvato il progetto “due” soli”, per un importo di 369.000,00 euro di cui 295.100, 00 euro da chiedere al ministero dell’Interno e la restante somma pari a euro 73.900,00 come cofinanziamento, di cui 58.732,00 euro come cofinanziamento comunale. Premesso: che con determina del settore politiche sociali  n° 45, 24/04/2014, si precisa che il Comune di Lamezia Terme, ha partecipato ed è stato ammesso al bando del ministero dell’Interno, ma si precisa altresì che alla data odierna è possibile finanziare solo il cofinanziamento comunale, in quanto il ministero non ha inviato le somme quota parte. Premesso: che con determina del settore politiche sociali  n° 45, 24/04/2014, si prenotano le somme di 65.169,00 nei capitoli di bilancio 2014-2015-2016. Visto: che i Bilanci previsionali su citati non sono stati approvati dal competente Consiglio comunale, anzi nei primi mesi del 2015 l’Amministrazione comunale in carica termina il suo mandato elettivo di 5 anni. Visto: che le casse del Comune di Lamezia Terme versano in una forte situazione di precarietà economia, con un forte indebitamento creato nel tempo, dovuto anche ad anticipazioni di cassa come quelle in oggetto; vedi sentenza Corte dei Conti riunite Roma, Corte dei Conti sez. regionale,  vedi programma triennale o decennale da approvare per rientrare dal debito. Considerato: che i cittadini lametini saranno costretti a pagare un enorme tributo in termini economici per l’ adesione ad un piano di rientro dagli squilibri finanziari o debiti.Considerato: che non appare ragionevole tassare al massimo i cittadini lametini, per il debito creato nel tempo da questa amministrazione comunale, e contestualmente finanziare progetti a favore di cittadini stranieri( es.immigrati irregolari) quando in città si assiste quotidianamente a lunghe file ai servizi sociali comunali, da parte di cittadini lametini italiani,  che vivono sotto la soglia di povertà.Considerato: che per ragioni di buona amministrazione, di opportunità e contenimento della spesa sarebbe opportuno che i dirigenti comunali non prenotino somme da Bilanci previsionali futuri e non ancora approvati, tale da vincolare sia le future amministrazioni e sia gli organi elettivi ( Consiglio Comunale), e in virtù degli squilibri finanziari citati, potenzialmente,  esporre  l’ ente a  non poter onorare nel tempo gli impegni presi con i convenzionati. Visto e considerato: Il Consiglio comunale come atto di indirizzo alla Dirigente Settore Politiche Sociali Delibera: per le premesse fatte, per ragioni di opportunità e di buona e corretta amministrazione, la revoca della determina n° 45 del 24/04/2014. Ringrazio i colleghi consiglieri - ha detto Cristiano - per la sensibilità dimostrata firmando la mia proposta, è un atto dovuto e di giustizia sociale nei confronti di tutte quelle persone italiane che vivono sotto la soglia di povertà e nei confronti di quelle aziende e famiglie che pagano la tasse regolarmente. E’ veramente paradossale che vengano innalzate le tasse al massimo, e poi assistere  a finanziamenti del genere; insomma cittadini e aziende usati come bancomat, spremuti come limoni, il tutto in una città come la nostra, dove insiste un alto tasso di disoccupazione, con attività commerciali e imprenditoriali al collasso, il tutto mentre gli italiani vengono licenziati, perdono la casa, vengono sfrattati, il tutto mentre registriamo che la parola lavoro è definitivamente scomparsa dal vocabolario di chi amministra, il tutto mentre alcuni nostri concittadini sono costretti a dormire in macchia, avevo chiesto pubblicamente un passo indietro, cosa non avvenuta motivo questo che ha spinto il sottoscritto a presentare una  Mozione Consiliare dettata dalla massima urgenza".

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database