carabinieriLamezia Terme, 1 luglio 2014 - I carabinieri di Gizzeria Lido hanno proceduto al fermodi due soggetti, Salvatore  Borelli, classe 87 e R. G., classe 95. Nella serata di sabato intorno alle ore 1.30, i due - è scritto in una nota diramata dalla Compagnia dei carabinieri di Lamezia Terme - si sono avvicinati ad un noto ristoratore della zona, D.P. A., classe 67, che in quel momento si trovava a passeggiare sul lungomare Cristoforo Colombo di Gizzeria intento a parlare al cellulare.

Dopo averlo afferrato con forza da dietro, procurandogli peraltro lesioni al collo, i due si impossessavano del suo cellulare, dell’orologio da polso e della somma di 700 euro. Nella circostanza dopo aver minacciato il commerciante di morte qualora si fosse rivolto alle forze di polizia, i due rei si dileguavano a piedi per le vie limitrofe. Dopo alcune ore, la vittima, ancora scosso dalla inaudita violenta azione dei due aggressori, trovava la forza di rivolgersi alle forze dell’ordine, i quali dalla descrizione fornita unitamente all’ausilio di alcuni impianti di videosorveglianza della zona che confermavano la bontà delle ipotesi degli investigatori, riuscivano a risalire ai due soggetti che poche ore dopo venivano rintracciati e posti in stato di fermo. Nel corso delle perquisizioni venivano inoltre rinvenuti il cellulare, l’orologio da polso e la somma di 480 euro circa. Su disposizione della competente Autorità giudiziaria dunque il Borelli veniva tradotto in carcere mentre l’altro rapinatore veniva momentaneamente sottoposto al regime degli arresti domiciliari. In data odierna a seguito dell’udienza, il fermo non è stato convalidato ma per i gravi indizi di colpevolezza riscontrati ai danni dei due ragazzi, entrambi sono stati ristretti agli arresti domiciliari. Tutta la refurtiva è stata restituita alla vittima.

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