Ospedale Lamezia facciataLamezia Terme, 1 luglio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Dispiace che su una materia così delicata come la salute dei cittadini si cerchi di fare polemica spicciola con prese di posizione fuori luogo e personalizzazioni che nulla hanno a che fare con l’attività del Tdm. In un comunicato stampa precedente, abbiamo ribadito che il Tdm si interessa di politica sanitaria che include la necessità di denunciare criticità e disservizi che sono sotto gli occhi di tutti.

Purtroppo, il Dg dell’Asp Catanzaro, Gerardo Mancuso, dimenticando che da mesi ha interrotto gli incontri programmati con noi, si mostra risentito per la decisione di denunciare sulla stampa quanto avevamo già denunciato in un documento affidato alla sua segreteria. Certo è, che se il Dott. Mancuso, al quale non è mai mancato il garbo ed una risolutezza decisa ma sempre ricondotta a toni che non hanno mai travalicato determinati limiti, si lancia oggi con accuse dirette al responsabile del Tdm, l’avvocato Tolomeo, vuol dire evidentemente che è stato toccato il segno. Ci meraviglia che il Dg  si richiami alla persona dell’avv. Tolomeo per esaltarne “l’equilibrio e il garbo”, per poi attribuirle “una serie di stupidaggini” nel dire “fatti non veri e privi di qualsiasi fondamento”. A parte la mancanza di rispetto per la persona, che nei comunicati non è mai scaduta nel volgare, dimentica che il Tdm è un’Associazione e che l’avvocato. Tolomeo è la portavoce e la rappresentante dell’Associazione e firma gli atti ufficiali e i comunicati stampa decisi dall’assemblea, pertanto, dica direttamente all’Associazione quanto ha da dire e non  dimentichi che la missione del Tdmnon è sostenere la DG nelle sue attività e decisioni, comunque esse siano, ma difendere e tutelare i diritti dei malati segnalando all’Asp di riferimento disagi, disservizi e ingiustizie vissute e denunciate dai cittadini, da noi sempre verificate, spesso suggerendo facili soluzioni. Lo stesso Direttore afferma che “ci sono cose che non vanno e che devono essere corrette, per le quali chiederà alla Direzione Sanitaria quali azioni abbiano fatto”, bene è questo il punto: ci sono cose che non vanno, le cose che i cittadini hanno segnalato al TDM, non per sentito dire o perché dai numeri e dalle statistiche si evince una situazione critica, ma perché quei cittadini, al momento del bisogno, non hanno potuto fruire di servizi che invece secondo i numeri esistono e sono addirittura in crescita. Queste problematiche, fino a poco tempo fa, sono state portate all’attenzione del Direttore generale attraverso incontri con i rappresentanti dell’associazione che, con un confronto sereno e soprattutto costruttivo, hanno permesso di rimuovere situazioni di disagio e criticità rappresentate dall’associazione ma che i numeri asetticamente non denunciano. Purtroppo, dall’alto i malati sono considerati dei numeri, entità astratte senza personalità e coscienza, ma al Tdm si rivolgono persone, malati e parenti sofferenti bisognosi di un’assistenza che, evidentemente, non hanno trovato.  Da qui egregio direttore le rinnoviamo l’invito al confronto, ma soprattutto l’invito alla presenza in corsia, dove vengono affrontati realmente e quotidianamente i problemi ed i bisogni dei malati. Apprezzerebbe le nostre richieste di miglioramento che non hanno costi e darebbe diverse direttive alla Direzione sanitaria, invece di attribuirle responsabilità che toccano invece alla Direzione Generale. Non sappiamo da quali cittadini riceve apprezzamenti, noi conosciamo altre realtà molto più drammatiche di quanto non sembrino, derivanti dalla presenza quotidiana sul campo defraudato di  molti servizi funzionanti e capacità alberghiera e sanitaria, valorizzando altre realtà pubbliche e private.È curioso che il Dg  accusi il Tdm e i pazienti che denunciano questi carenze, che vogliano “buttare fango sull’ospedale, disprezzando quello che molti professionisti riescono a fare con tanta dedizione, superando anche le difficoltà dovute alla carenza di organico”. Se il Dg cerca di metterci contro gli operatori, sappia che noi non cerchiamo capri espiatori e sappiamo bene in quale situazione si trovino gli operatori, vittime insieme agli utenti di un sistema che non razionalizza le proprie risorse umane, proprio in mancanza di risorse economiche, con le conseguenze che conosciamo. Tenga presente il DG che noi non “aizziamo” i cittadini che già conoscono, per personale esperienza, la qualità dei servizi sanitari, non abbiamo folle da aggraziarci, né cariche da difendere, tanto meno siamo in una competizione elettorale; siamo volontari al 100%, paghiamo i ticket come tutti, sottraiamo tempo alla famiglia per essere presenti e rispondere ai cittadini.

Il Tdm di Lamezia Terme

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