Chirumbolo Armando12Lamezia Terme, 26 giugno 2014 - "Mentre Pd e Sel litigano per le poltrone, ilCollegio dei revisori dei Conti del Comune di Lamezia Terme boccia sonoramente il bilancio consuntivo 2013 che dovrà essere votato il prossimo 30 giugno". Così, Armando Chirumbolo, capogruppo Forza Italia.

"Non possiamo esimerci dall’esprimere un giudizio profondamente negativo nei confronti del Centro-sinistra tutto (Pd, Sel ed associati) che negli ultimi 10 anni ha governato la città, lasciando una pesantissima  eredità, fatta tutta di debiti, tasse e disordine politico, che saranno costrette,  purtroppo, a pagare le future generazioni di lametini. Nessuna parte politica avrebbe voluto il dissesto del Comune di Lamezia Terme, ma è opportuno operare dei distinguo quando si tratta di analizzare attentamente la situazione finanziaria dell’Ente, che purtroppo continua e continuerà, nei prossimi anni, a versare in uno stato di sofferenza e squilibrio economico causati dalla cattiva gestione delle finanze motivazioni della sentenza con la quale le Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma hanno spiegato le ragioni di non confermare il dissesto per rendersi conto che la situazione economica del Comune di Lamezia Terme permane precaria e gravissima. Infatti le Sezioni riunite così si esprimono: “ … pur confermandosi le valutazioni di criticità compiute sulla situazione del Comune, si deve rilevare, con giudizio di tipo dinamico, che al momento,, l’esistenza di una potenziale liquidità di cassa appare tale da poter sostenere la capacità stessa dell’ente di fronteggiare con regolarità le obbligazioni assunte, escludendo al momento un pericolo attuale e concreto per il normale funzionamento dell’Ente”. Ed in un altro passaggio molto importante la Corte così motiva la propria decisione: “ … il conseguente deposito del conto consuntivo 2013 regolarmente approvato ha permesso a queste Sezioni Riunite di procedere ad una verifica della reale situazione  economica-finanziaria dell’Ente…”. Leggendo attentamente questi due passaggi si evince che le Sezioni riunite della Corte dei Conti riconosco  il perdurare di una difficile e precaria situazione finanziaria del Comune di Lamezia Terme  e che , al momento, solo potenzialmente si eviterebbe il dissesto dell’Ente, ma, al contempo, ciò non esclude che nel prossimo futuro possa essere , comunque, dichiarato. Per non parlare, poi, dell’errore marchiano in cui sono state indotte le Sezioni riunite della Corte dei Conti di Roma, che nelle motivazioni fondano la loro decisione di non confermare il dissesto del Comune di Lamezia Terme prendendo quale elemento di valutazione un bilancio consuntivo 2013 regolarmente approvato, che in verità è tutto tranne che regolare in quanto, oltre ad essere stato bocciato dal Colleggio dei Revisori dei Conti, ancora non è stato votato dal Consiglio Comunale.  Non  può escludersi, quindi, che nel prossimo futuro possa essere , comunque, dichiarato il disseto del Comune di Lamezia, e ciò potrebbe avvenire con la prossima Amministrazione che verrà eletta nella primavera del 2015, la quale, una volta incamerata la sentenza per il risarcimento richiesto dalla Società di Noto ( prossima udienza marzo 2015 ) e con in mano un piano di riequilibrio decennale lacrime a sangue per i lametini, fortemente voluto dal centrosinistra e solo potenzialmente realizzabile ma nei fatti di difficile attuazione, si troverà nuovamente in una situazione finanziaria di forte squilibrio, con il conseguente pericolo dello scioglimento anticipato del prossimo Consiglio comunale, che potrebbe durare, in questo modo,  si e no sei mesi un anno, portando inevitabilmente la città ad un grave, lungo ed immeritato commissariamento. La politica economica del centrosinistra certamente non ha giovato alle casse del Comune, ma , soprattutto - conclude Chirumbolo - non gioverà, ai cittadini lametini che saranno vessati da tasseelevatissime portate alle stelle dalla Amministrazione Speranza,  e che sarannocostretti, pertanto, a pagare di tasca propria, per i prossimi dieci anni, il disastro economico causato da questa fallimentare esperienza Amministrativa che ha portato la città alla recessione ed a un indebitamento che costerà ad ogni famiglia lametina circa 4000 euro di tasse all’anno, con tutte le gravi conseguenze politiche ed economiche che ne deriveranno per gli anni a venire".  

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