Benincasa Teresa4Lamezia Terme, 18 giugno 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Le sfumature di grigio-cemento rivelate dal richiamo del consigliere Crapis sulla priorità del Piano strutturale come atto concreto su cui motivare Speranza a continuare il mandato hanno il merito di mettere in chiaro un “fatto” cui l’amministrazione tiene. I mezzi, tuttavia, non sono secondari.

Se i cambi alle postazioni di vertice dell’amministrazione sono legittimi, sembra ancora più legittimo, se non doveroso, in qualità di esponente femminile del consiglio comunale, manifestare al sindaco il desiderio di non vedere calpestati i principi che sulla bocca in generale abbandonano circa la presenza delle donne, il valore delle donne e bla bla della democrazia paritaria. Sarebbe bello nel cambio di deleghe ritrovare il rispetto dei carismi e della dignità politica delle donne e degli uomini della sua stessa giunta.  Sarebbe un atto vetusto e deludente, invece,  sotto il profilo istituzionale e politico vedere che si costringerà una donna, oltretutto unica esponente femminile del partito democratico, a sacrificare il suo ruolo di vicesindaco a favore di un collega uomo, Francesco Muraca, che solo a questa condizione  sarebbe disposto ad abdicare per favorire la staffetta con il consigliere Grandinetti. Naturalmente Grandinetti opera come è naturale, a fronte della volontà del sindaco a riconoscergli un ruolo per la sua collaborazione... perché i suoi due voti in consiglio, sono due voti. Ma allora perché il voto delle donne dovrebbe  contare di meno?

Teresa Benincasa
Consigliera comunale Gruppo misto

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database