Asicat logoLamezia Terme, 17 giugno 2014 - In merito all’ordinanza sindacale n° 106/2014 di divieto di balneazione di alcuni tratti di costa lametina - è scritto in una nota del'Asicat, l'area industriale della Piana lametina - sentiamo il dovere, a beneficio di una compiuta e serena informazione, di specificare che la zona prospiciente l’area industriale di Lamezia Terme interessata dallo scarico del depuratore consortile è interdetta in quanto interclusa tra le foci del fiume Amato e del torrente Turrina.

Tale divieto - prosegue la nota - scaturisce da un obbligo di legge e appare necessario puntualizzare quanto sopra, in quanto si potrebbe equivocare che l’interdizione alla balneabilità del tratto di costa summenzionato, trae origine dal cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione consortile di cui è concessionaria la soc. DECA. “A questo proposito - conferma il direttore generale Fabrizio D’Agostino - ad oggi l’impianto unitamente alle 35 stazioni di sollevamento disseminate lungo il percorso dei collettori fognari che parte da Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme, Curinga e Filadelfia – nonostante le difficoltà economiche cui si deve far fronte legate alla mancata regolarità nei pagamenti da parte di alcuni Comuni collettati, è pienamente efficiente”. Lo dimostrano i continui controlli eseguiti dai competenti organi di vigilanza, dall’ufficio di controllo dei cinque Comuni collettati, le analisi (di cui alleghiamo l’estratto dei parametri più significativi dell’ultimo referto) e le ispezioni della Capitaneria di Porto. Purtroppo in questo inizio di stagione estiva il mare, lungo alcuni tratti della costa lametina ( da Nocera Terinese a Curinga ), sta presentando delle criticità in taluni momenti della giornata. Tale problematiche non sono ascrivibili certamente  al depuratore consortile di Lamezia Terme. L’acqua in uscita dal depuratore lametino, presenta tutti valori abbondantemente entro i limiti tabellari imposti ex lege. Ritenendo, infine, di dare un fattivo contributo all’informazione procederemo anche per i prossimi tre mesi a trasmettere alla stampa i risultati analitici delle acque di scarico del depuratore fermo restando la disponibilità - per chiunque - di chiedere una visita all’interno dell’impianto per toccare con mano quanto rassicurato.

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