Mastroianni NicolaLamezia Terme, 16 giugno 2014 - "Tra i cittadini, gli operatori economici e le realtà imprenditoriali lametine in questi giorni aleggia moltissima preoccupazione per l’aumento dei tributi locali per effetto dell’annunciato riequilibrio dei conti comunali che inevitabilmente finirà per aggravare ulteriormente le precarie condizioni economiche e sociali della comunità".

Così, il consigliere comunale del Gruppo misto, Nicola Mastroianni. "In altri termini, proprietari di abitazioni civili e produttivi non c’è la fanno più a sopportare il peso della pressione fiscale erariale e locale che ha raggiunto livelli insopportabili; basti solo pensare che in Calabria il peso delle tasse secondo un recente studio nazionale condotto dalla Cna sulle Pmiha raggiunto il 74,2% il che significa che il risultato prodotto dall’impresa calabrese nei primi 271 giorni all’anno serve solo per pagare solo le tasse. Questo il principale motivo per cui anche nella nostra città agricoltori, artigiani, commercianti, imprenditori, professionisti sempre più negli ultimi tempi sono costretti a chiudere ed abbandonare la loro funzione di generatore di economia, ricchezza e tutela del territorio;le più grandi, invece, fanno davvero tanta fatica a mantenere i livelli di occupazione per la contrazione del mercato ma in molti casi anche dal mancato rientro dei crediti vantati nei confronti dell’amministrazione pubblica. Per queste motivazioni anche nel nostro contesto bisogna invertire la rotta e ripensare in altro modo l’organizzazione e la gestione della macchina pubblica specie quella del nostro comune che ha scansato il dissesto ma permane comunque il debito e, ancor di più, non esiste una strategia politica per governare i processi e uscire dal tunnel. E’ una pratica troppo semplicistica quella a cui da sempre si ricorre per far quadrare i conti dell’amministrazione pubblica specie quella locale: gli oneri non possono più essere spalmati sull’intera popolazione senza criterio di obiettiva equità fiscale, sulla base di decisioni unilaterali non partecipate con la popolazione e con l’opposizione, ma che sono solo frutto di una politica iniqua, che non cerca confronto e collaborazione, e che va avanti sorda ad ogni legittima istanza della comunità economica, politica e sociale. Sono estremamente convinto che non possiamo più accettare un modello di gestione della cosa pubblica che fa acqua da tutti i lati, che da una parte impone grandi sacrifici alle famiglie e alle imprese lametine mentre dall’altra talvolta elargisce contributi a mio avviso discutibili, che affronta spese ingenti che gravano sulle tasche dei contribuenti e che denotano assenza di progettualità complessiva e di strategia futura, dimostrando di non essere in grado di affrontare le grandi sfide che il momento attuale impone. Pertanto - conclude Mastroianni - spero che l’apertura politica del sindaco Speranza lanciata qualche giorno addietro possa rappresentare un segnale utile per ricercare soluzioni condivise idonee a rispondere positivamente ai problemi reali della città a partire dalla  riqualificazione e contenimento della spesa pubblica locale al fine di evitare la vessazione fiscale dei contribuenti lametini".

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