Lamezia AREA Pip RotoliLamezia Terme, 14 giugno 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. La problematica delle imprese che pur vantando crediti cospicui dallo Stato si trovano in posizione debitoria con il fisco rappresenta un vero e proprio cappio al collo al sistema economico e potrebbe, a mio avviso, richiamare la politica a “fare” quadrato su alcuni aspetti già previsti dal decreto del fare (D.M. 6.11.2013) con riferimento ai piani di rateazione.

In presenza di gare d'appalto o di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione per lavori e servizi già erogati, attualmente si registra il paradosso che vede le imprese che si trovano in una situazione regolarmente rateizzata di importo rilevante (superiore a 10.000 euro), figurare nell'attestazione di regolarità fiscale come soggetti morosi. Con la grave conseguenza derivante dallo status di “debitore” che comporta l'esclusione da gare d'appalto e il non pagamento dei crediti vantati con un ente pubblico,quindi il collasso delle stesse! Poiché la situazione evidenziata è del tutto incongruente alla volontà di rilancio dell’economia e alla necessità di adeguare il sistema burocratico alla vitalità delle imprese, si rende a mio avviso urgente valorizzare quanto stabilito dal decreto in materia laddove riconosce al contribuente il diritto a non perdere il beneficio della rateazione fino al mancato pagamento di 8 rate, per evidente situazione di difficoltà economica, affiancando alle procedure in capo agli Uffici dell'Agenzia delle Entrate e dall'Inps, in presenza di mancato pagamento fino a un massimo di 8 rate (fin quando la rateazione rimane in piedi), una certificazione liberatoria che allinea lo stato degli obblighi con lo stato dei diritti e consenta di accedere alla riscossione dei crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione per i lavori e servizi espletati e per l'accesso a gare di appalto pubbliche. Dalla quotidiana esperienza col mondo delle imprese sono certa che una piccola riforma in questa direzione aiuterebbe tutti ad uscire da una condizione di frustrazione che nuoce anche alla politica dalla quale i cittadini e le imprese hanno bisogno di riconoscersi ed essere rappresentati.

Gabriella De Sensi
consigliere comunale di Lamezia Terme
componente dell’Assemblea regionale Pd

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