Furgiuele DomenicoLamezia Terme, 12 giugno 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Gaetano Savatteri, il direttore di Trame, Festival dei libri sulle mafie organizzato a Lamezia Terme recide la convenzione con Calabria Etica, e lo fa nei peggiori dei modi, dando adito alle polemiche sorte negli ultimi giorni sulla stampa.

Un atteggiamento che non ci sorprende e da la dimensione del fallimento di una iniziativa come Trame, già abortita alla sua prima edizione, non tanto per l’obiettivo nobile che si prefiggeva, ma per l’involuzione subita diventando mero strumento di propaganda. Un disastro costoso, considerato tale soprattutto da chi lo ha sempre sostenuto come il nostro Comune, una bolgia di convegni, manifestazioni e incontri itineranti, che nulla hanno prodotto per la città ma che, tanto hanno dando alle carriere di alcuni politici e di qualche “prete”. Noi che sin dal 2009 (dati confutabili sulla rete) con “il Cerchio e La Croce” abbiamo denunciato l’uso malsano fatto dell’antimafia in città da parte di una certa politica radical-chic, soprattutto oggi che pochi coraggiosi implicitamente riconoscono la valenza delle nostre tesi, esprimiamo solidarietà a Pasqualino Ruberto vittima di una lotta per chi deve avere il primato“dell’antimafia-militante” unico argomento, se toccato, capace di fare andare su tutte le furie il sindaco Speranza. Questa spiacevole vicenda ha rafforzato il convincimento che saltano i nervi quando si tocca la oramai nota “politica dell’antimafia”, e nonostante Trame  non abbia bisogno di essere difesa da una convenzione con un ente come Calabria Etica, probabilmente già impegnato nel promuovere iniziative contro la criminalità, il partito del sindaco e qualche “politico fallito”, sentendone  un bisogno irrefrenabile, sono intervenuti. Ma noi siamo convinti che, data l’incapacità di leggere il presente da parte del direttore artistico e dei politici che lo consigliano , stretta nella morsa della  dimensione reale, fatta di tasse, di famiglie che annaspano nella crisi e governati da politici interessati solo ai loro personalissimi successi, anche per quest’anno, la cittadinanza non parteciperà all’iniziativa soprattutto perché stanca di sentire i soliti “protagonisti” riempirsi la bocca di antimafia, mentre le attività commerciali e le imprese, chiudono per fallimento.

Domenico Furgiuele
Segretario Movimento Territorio e Lavoro

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