Fondazione Terina striscione lavoratoriLamezia Terme, 30 aprile 2014 - Lavoratori della Fondazione Terina sempre più sul piede di guerra per la salvaguardia occupazionale e per il rispetto dell’attuazione della Legge di Riforma degli Enti sub-regionali.

In una nota, i lavoratori, in vistadell'imminente campagna elettorale per le Europee lanciano un accorato appello al governatore Scopelliti, evidenziando tra l'altro che "le fibrillazioni politiche di questi giorni e l’ormai prossimo ingresso nel vivo della campagna elettorale, non possono costituire un pretesto neanche lontanamente accettabile per stoppare le riforme di cuila Calabria attende la piena attuazione. Scopelliti, pur non potendo governare direttamente, rimane comunque leader assoluto della compagine che "sopravvive" alle sue dimissioni. Il governo che lascia in carica gli appartiene ancora, è sua espressione e per questo può e deve dare risposte. Perché il governo di una regione , prima ancora di essere espressione della politica, è un’istituzione dello Stato che non può allentare la presa. Mai, e per nessuna ragione. L’iter attuativo della fondamentale riforma degli Enti strumentali varata esattamente un anno fa, perciò deve proseguire a prescindere dalle distrazioni indotte dagli spettacoli del teatrino della politica. Ci sono vertenze e casi delicati che non possono concedersi alcuna vacatio elettorale. Pena, la perdita ulteriore del valore-credibilità, che una politica inadempiente – spalleggiata da una burocrazia dipartimentale spesso sciatta e autoreferenziale - rischierebbe di scontare già nelle prossime urne. Il caso-Terina è tra queste. Terina è l'emblema di uno stop irresponsabile e inverecondo delle riforme faticosamente partorite dal Consiglio regionale. E’ l’esempio di come in Calabria le fibrillazioni della politica possano frenare l’iter attuativo di una legge di riforma che - si badi bene- non è importante soltanto per i 41 lavoratori della Fondazione regionale, ma per la Calabria intera.Traccheggiare su Terina significa anche nuocere al fondamentale comparto agroalimentare di una Terra che non può beneficiare appieno delle  potenzialità di una delle piattaforme laboratoristiche piu’ importanti d’Italia  sul fronte della sicurezza e della ricerca sugli alimenti. Allora, c’è da chiedersi, e noi lo facciamo anche in questo giorno così importante per i lavoratori: a chi giova mortificare una riforma strategica per le sorti della Regione? Una domanda alla quale l’ex governatore può e deve dare una risposta".

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