Lamezia Terme, 4 gennaio 2015 - Sdegno in città per l'intimidazione subita da Rocco Mangiardi, testimone di giustizia. Nel condominio dove abita il commerciante, infatti, ignoti hanno disegnato una croce rossa con una bomboletta spray sul contenitore della plastica e del vetro.
Un gesto gravissimo (appreso oggi ma che risalirebbe alla vigilia di Natale) che è stato stigmatizzato dalla cittadinanz, dall'Associazione lametina antiracket, dalla Cgil e dal Centro, riforme democrazia e diritti di Costantino Fittante.. Le croci rosse disegnate nei pressi dell’abitazione di Rocco Mangiardi e della sua famiglia - si legge nella nota dell'Ala - hanno suscitato la rabbia e l’indignazione nelle tantissime persone per bene che vivono nella nostra città. Ancor di più queste emozioni le ha provate chi in questi anni è stato sempre nelle stesse trincee nelle quali Rocco ha giganteggiato con il suo coraggio e il suo esempio. Quelle persone, commercianti e imprenditori che hanno seguito il suo esempio ed hanno contribuito fattivamente alla totale disarticolazione di alcune delle cosche lametine, e altri che al loro fianco hanno “testimoniato” dove serviva, da quale parte bisogna stare. Tutte queste persone saranno sempre al fianco di Rocco oggi e ogni qualvolta sarà necessario. Ci piace poter dire comunque che queste croci esprimono solo la debolezza e la disperazione di chi le ha disegnate, che ha certamente capito che dopo il 9 gennaio del 2009 con la testimonianza di Rocco in Tribunale e decine di colleghi nell’aula ad ascoltarlo, Lamezia ha preso una direzione ben precisa e non ci sono ostacoli o incertezze che la possano far cambiare.
La nota della Cgil
L’esempio di come si può vivere in una società a testa alta e dignitosamente ci è offerto quotidianamente da Rocco Mangiardi, al quale la CGIL di Catanzaro vuole esprimere la propria vicinanza e solidarietà, dopo l’ennesimo atto intimidatorio perpetrato ai suoi danni nei giorni scorsi. Condanniamo fermamente coloro i quali, diversamente, agiscono di nascosto, al buio, e scambiano la vigliaccheria delle loro azioni per coraggio e forza.
La Cgilcontinuerà a battersi contro la ‘ndrangheta per affermare la legalità accanto alle persone come Rocco Mangiardi, grazie al quale è stato possibile infliggere un duro colpo alle cosche lametine.
Segreteria Provinciale
Cgil Catanzaro-Lamezia
La nota di Fittante a nome del Centro “Riforme–Democrazia–Diritti”
Apprendiamo dalla stampa delle minacce a Rocco Mangiardi. A nome mio e del Centro “Riforme– Democrazia–Diritti” che presiedo, esprimo la solidarietà e la vicinanza a Rocco e alla sua famiglia. Per quanto è nelle nostre possibilità, Rocco non sarà lasciato solo. Il 9 gennaio 2009, quando Mangiardi ha testimoniato nell’aula del Tribunale di Lamezia indicando senza esitazione l’autore delle richiesta di “pizzo”, ha costituito uno spartiacque. E’ anche grazie a lui se altri imprenditori hanno alzato la testa, denunciato le estorsioni, contribuito alle operazioni delle forze dell’ordine e degli inquirenti che hanno portato allo smantellamento di due delle più agguerrite cosche lametine. La minaccia a Mangiardi sta ad indicare che c’è chi negli ambienti di ‘ndrangheta si fa avanti per ricucire i gruppi colpiti dalle operazioni che hanno portato agli arresti e alle condanne dei mesi scorsi. La città, le forze sociali ed i partiti, devono coralmente mobilitarsi per bloccare da subito questo tentativo di ripresa delle pratiche delittuose. Tutti dobbiamo ricordarci la scomunica che Papa Francesco ha rivolto agli appartenenti alla mafia e accogliere le esortazioni della Conferenza Episcopale Calabra: schieraci, scegliere da che parte stare, isolare la delinquenza organizzata, affermare i valori ed i principi della convivenza civile, della solidarietà,della legalità. In tale direzione noi ce la metteremo tutta.